Obiettivo Lavoro, Esito incontro 29/09/2014

Testo Unitario

il 29 settembre scorso si è svolto il programmato incontro con la direzione del Gruppo Obiettivo Lavoro finalizzato all’analisi della situazione generale delle aziende del gruppo e in particolare la verifica sull’andamento di BPI, azienda che opera nelle politiche attive, dopo il primo anno dalla sua costituzione.

Il Dott. Ramazza, presidente del gruppo, ha presentato una situazione generale che rispecchia il trend del settore, affermando che, a seguito delle operazioni di ristrutturazione degli anni scorsi, adesso si è raggiunto un sostanziale equilibrio tra le attività svolte e i costi complessivi di gestione.

Per quanto riguarda BPI, la situazione rappresentata è invece altamente preoccupante, in quanto gli obiettivi prefissati al momento della sua costituzione non sono stati assolutamente raggiunti. A dire dell’azienda, i motivi che hanno determinato tale situazione sono da sintetizzarsi sostanzialmente in due aspetti. Il principale è costituito dalla lentezza delle amministrazioni locali rispetto alle attivazione di tutti i meccanismi burocratici che ruotano attorno alle attività delle PAL demandate alle autonomie gestionali regionali. L’altro aspetto è caratterizzato da un format non corrispondente alle aziende che operano in questo settore.

L’azienda praticamenteci ha informato che ad oggi, vista tale situazione, dell’attuale organico complessivo di 73 unità lavorative viene valutato un esubero di 27/28 persone distribuite in tutto il territorio nazionale.

Come OO.SS. abbiamo ricordato che già all’epoca della costituzione di BPI avevamo manifestato tutte le nostra perplessità rispetto al numero dei dipendenti coinvolti nel passaggio dalla rete delle filiali alla newco, e che oggi è impensabile che il tutto si traduca nell’ipotesi di aprire una procedura di licenziamento collettivo per una riduzione del personale di tale portata dal punto di vista occupazionale.

Unitariamente abbiamo preteso che, alla luce di quanto è emerso, si gestisca tale complessa problematica con un percorso di ricollocazione interna nelle aziende del Gruppo. A nostro parere una ricollocazione interna è il percorso naturale in quanto già oggi nella rete viene svolto una parte delle attività che erano state progettate nei settori di competenza che avrebbe dovuto gestire BPI.

Infine, abbiamo chiesto di avere chiarezza del piano industriale che l’azienda ha in mente per il futuro di BPI.

A fronte di quanto emerso dall’incontro riguardo BPI, ci siamo dati appuntamento per un nuovo incontro il giorno 8 ottobre p.v. alle ore 11, presso la sede aziendale di Via S Pio La Torre, 2 a Castel Maggiore (BO).

p. la Filcams Cgil Nazionale
SandroPagaria