Obiettivo Lavoro, comunicato sindacale 22/12/2011

Segreterie Nazionali

Comunicato Sindacale
Alle lavoratrici e ai lavoratori di Obiettivo Lavoro SpA

Il 22 dicembre 2011 le OO.SS. hanno incontrato la direzione di Obiettivo Lavoro SpA.
L’incontro, fissato da tempo, avrebbe dovuto vertere sul tema del recupero di produttività nell’ambito della trattativa per il rinnovo del contratto integrativo aziendale. Al contrario, Invece l’azienda ha illustrato una situazione economica complessiva estremamente preoccupante; in assenza di partite straordinarie (vendite di immobili, trasfert dalle altre società) la SpA chiuderebbe l’anno con una forte perdita L’azienda ha dichiarato necessari immediati interventi per “mettere in sicurezza” l’impresa, tra i quali la chiusura di 43 filiali, e il ridimensionamento del personale di sede. Tale processo di riorganizzazione comporterebbe 189 esuberi.

Questo quadro a tinte fosche sarebbe stato determinato, oltre che dalla fase recessiva attuale, dalle mancate performances nell’ultimo biennio, in particolare quest’ultimo anno, durante il quale il mercato cresceva in media del 15%, la SpA continuava a perdere mediamente un 7%.

Abbiamo reagito a questo annuncio con preoccupazione e stupore, denunciando come alle lavoratrici e ai lavoratori siano arrivati fino ad oggi dal management messaggi opposti che non facevano lontanamente intuire la gravità della situazione.

Riteniamo davvero poco comprensibile come nel giro di un anno si sia potuti arrivare a questi scenari.
Nel dicembre 2010, infatti, Obiettivo Lavoro aveva anticipato l’uscita dal contratto di solidarietà e manifestato, nel contempo, un diffuso ottimismo per il futuro, arrivando a sollecitare l’invio della piattaforma per il rinnovo del contratto aziendale.

189 potenziali esuberi a distanza di 12 mesi non possono essere motivati con la “Crisi”, ma debbono essere correttamente imputati a strategie commerciali, se non errate, quantomeno inefficaci.

Abbiamo avanzato quindi precise richieste a cui subordinare la nostra disponibilità ad aprire un confronto di merito:

    La presentazione di un piano industriale chiaro e convincente che aiuti a comprendere che ruolo vuole giocare l’azienda sul mercato da ora in poi.
    L’ effettuazione di un’analisi dettagliata, non solo dello “stato di salute” delle filiali dichiarate a rischio di chiusura, ma pure di ogni singola figura professionale all’oggi considerata “esubero”.
    L’ adozione di strumenti non traumatici, dalle leve gestionali agli ammortizzatori sociali a disposizione ( Cig in deroga e Contratto di Solidarietà), per ridurre al minimo l’impatto sociale della riorganizzazione.

Condizione essenziale per noi infine, è che Obiettivo Lavoro non intraprenda iniziative unilaterali e condivida d’ora in poi, ogni passo con il Sindacato.

L’azienda ha dichiarato la propria disponibilità ad aprire un tavolo di trattativa, manifestando l’intenzione di cercare soluzioni condivise.

Filcams, Fisascat e Uiltucs intendono responsabilmente esercitare un ruolo negoziale attivo e costruttivo, ma qualora alle dichiarate disponibilità di OL SpA non corrispondessero azioni conseguenti, intraprenderanno opportune iniziative di mobilitazione e lotta a difesa dell’occupazione.

Il prossimo incontro nazionale è previsto per il 17 gennaio 2011 presso la sede aziendale di Bologna a cui seguiranno le assemblee con il personale di OL

Filcams CGIL Fisascat CISL Uiltucs UIL