Nuovo richiamo dall´Europa “Intervenite subito sulle pensioni”

17/06/2003

 

 martedì 17 giugno 2003
Pagina 28 – Economia
 
 
    Ecco il documento del prossimo vertice dei leader europei a Salonicco.
    Sì al piano Tremonti
    Nuovo richiamo dall´Europa "Intervenite subito sulle pensioni"
    Condono e consumi, decreto in arrivo. Meno tasse sul Tfr?
        Fini torna a parlare di disincentivi. I ministri a Maroni: dobbiamo decidere tutti insieme
        ROBERTO PETRINI


        ROMA – Riformare subito pensioni e sanità, promuovere la crescita incrementando la domanda e la competitività, creare più occupazione rendendo il mercato del lavoro più efficiente. Sono questi i tre pilastri del capitolo economico nella bozza del documento dei leader dell´Unione europea in programma a Salonicco per venerdì e sabato prossimi.
        Una doppia sottolineatura è dedicata nel documento preparatorio alle questioni del Welfare: è necessario, si dice, «riformare ora i sistemi pensionistici e sanitari, finché è aperta una opportunità dal punto di vista demografico, per assicurare la sostenibilità del sistema nel lungo periodo e per fare in modo che un peso eccessivo non venga lasciato sulle spalle delle generazioni future».
        Al centro del vertice anche le ricette per favorire occupazione e crescita. Vengono auspicate riforme per creare «più posti di lavoro» e di «qualità migliore»: per farlo si chiede di rendere il mercato del lavoro «più efficiente, inclusivo e adattabile», utilizzando anche «tasse e benefit». L´obiettivo, posto sul tavolo dell´Europa, è quello di migliorare la professionalità della forza lavoro per avere una «più alta produttività» e più occupati. Tutto ciò, naturalmente, in un quadro generale di politiche macroeconomiche «orientate alla stabilità» come precondizione per la crescita.
        Nella bozza di Salonicco, che si tradurrà in documento finale dopo l´approvazione dei Quindici, si fa cenno anche – senza citare esplicitamente il piano italiano – al ruolo che Banca europea degli investimenti potrà avere a sostegno della crescita, alla costruzione della rete di infrastrutture e al potenziamento della ricerca. In compenso, ieri, il progetto lanciato dal ministro dell´Economia Tremonti ha riscosso apprezzamenti in Europa: secondo il ministro delle Finanze greco, Nikos Christodoulakis, si tratta di «un buon contributo per spingere la crescita europea». Anche il presidente della Banca europea degli investimenti Philippe Maystadt ha dato una sorta di semaforo verde al piano italiano che ha definito «compatibile con il patto di stabilità».
        Tornando in Italia, è il tema della previdenza ad agitare il dibattito economico in vista della verifica. Alla sortita di Maroni, che aveva ipotizzato un vertice con Berlusconi e Tremonti sulle pensioni, ha replicato il ministro per le Politiche agricole Alemanno (An) che ha invitato il governo ad agire «collegialmente». Allunga il passo invece il vicepremier Fini: «Discutiamo, senza anatemi, anche di disincentivi: chi se ne va prima – si è chiesto – deve avere il 100% della pensione oppure una cifra inferiore in base agli anni che lo separano dal raggiungimento della soglia dell´anzianità?»
        Il tema della collegialità si inserisce anche nella preparazione del decreto Tremonti per il rilancio dell´economia, dei consumi e la riapertura dei termini del condono: dopo lo stop imposto al Tesoro, la settimana scorsa, da Udc e An che reclamavano una maggiore concertazione sul testo, si riapre la strada di un varo del decreto al prossimo consiglio dei ministri. Dovrebbe contenere incentivi ai consumi, forse interventi sull´Irap, oltre alla riapertura dei termini del condono in autunno, la sanatoria per il decreto scaduto e l´estensione della clausola di salvaguardia per il Tfr di cui la riforma fiscale ha aggravato la tassazione per 520 milioni di euro.