Nuovo pressing su D´Amato “Dobbiamo abbassare i toni”

08/04/2002


 
 
Tronchetti e Fossa al direttivo Confindustria: "Guardiamo ai veri interessi delle imprese"
 
Nuovo pressing su D´Amato "Dobbiamo abbassare i toni"
 
E Marzano propone una polizza anti-disoccupazione
 
 
Occhi puntati sul convegno di Parma del 12-13 aprile
 
Tognana e Confalonieri i più schierati con il presidente
 

ROMA – Con toni pacati, con distinguo ed interventi articolati. Ma, secondo quanto risulta a Repubblica, ieri nel corso dell´ultimo direttivo della Confindustria prima della convention di Parma del 12 e del 13 aprile, si è rafforzato il pressing nei confronti del presidente D´Amato affinchè gli industriali abbassino i toni nello scontro sociale intorno all´art. 18. Del resto non è una novità che molti imprenditori oggi abbiano più il problema di trovare manodopera che quello di licenziare come ha detto ieri Luciano Benetton secondo il quale il problema dell´art. 18 è «ininfluente». Molti industriali, insomma, stanno stanno cominciando a pensare che non vale la pena sostenere uno scontro sociale di queste dimensioni, ed i relativi scioperi, per una bandiera con su scritto articolo 18. Ebbene ieri l´ex presidente Giorgio Fossa, Marco Tronchetti Provera, Benito Benedini hanno sollecitato i loro colleghi a guardare "agli interessi veri delle imprese", invitandoli implicitamente ad abbandonare i toni più duri sull´art. 18. I difensori più decisi della linea D´Amato, sempre a quanto è stato riferito al termine del direttivo da alcuni partecipanti, sono stati solo Nicola Tognana e Fedele Confalonieri.
Ora gli occhi sono tutti puntati su Parma e prima ancora sulla riunione che vedrà intorno allo stesso tavolo tutti i presidenti delle organizzazioni regionali degli imprenditori. D´Amato ha spedito nei giorni scorsi una lettera di poche righe per invitare i colleghi alle «assise»: «Un anno fa – ha scritto – abbiamo proposto agli schieramenti politici un programma di riforme per rendere più competitive le nostre imprese, per creare nel paese sviluppo e occupazione. Quel processo di riforme oggi è solo parzialmente avviato. Ciò che è più grave è che si è generato in Italia un momento di tensione politica molto elevata che impedisce un confronto sereno e responsabile». C´è molta attesa ora per vedere chi ci sarà e che sarà invece assente a Parma dove sarà schierato mezzo governo, Berlusconi in testa.
Il direttivo straordinario di Confindustria si è comunque concluso senza spaccature anche se il dibattito c´è stato. «Non mi sembra, da quello che ho sentito nel direttivo degli imprenditori veneti – ha detto Giorgio Fossa ai cronisti uscendo nella sede di viale dell´Astronomia – che ci siano le fibrillazioni di cui si è letto. Sappiamo che c´è una discussione sull´articolo 18 – ha tuttavia ammesso – ed è emersa chiaramente anche oggi nel direttivo. E´ chiaro che si discute, ma poi come sempre è il presidente a tirare le somme». Conferma il disagio anche la presa di posizione di ieri degli industriali modenesi che si sono detti «fortemente preoccupati per le vicende sindacali che da mesi stanno deteriorando il clima aziendale» e che rischiano di mettere in crisi «lo sforzo competitivo delle imprese».
Intanto il ministro delle Attività produttive. Marzano, pone sul tavolo una nuova proposta. Lo ha fatto ieri a Bari dove ha firmato un protocollo d´intesa. «Sto proponendo – ha detto – polizze assicurative che coprano il rischio di disoccupazione». Un "ballon d´essai", per i sindacati.
(r.p.)