Nuovo piano sulla decontribuzione: 1% in busta e 4% ai fondi

09/02/2002





Nuovo piano sulla decontribuzione: 1% in busta e 4% ai fondi
ROMA – Destinazione di un punto di decontribuzione nelle buste paga dei neo-assunti e di altri quattro punti direttamente ai fondi pensione. Automatica riduzione della pensione pubblica del lavoratore al quale resterebbe per� la possibilit� di chiedere che venga mantenuta inalterata l’aliquota contributiva (32,7%) e quindi il trattamento. Una riduzione diretta dell’1,2-1,5% del costo del lavoro per le imprese con un’opera di "pulizia" dei cosiddetti "oneri impropri" (come ad esempio quelli per l’assistenza alle famiglie) e aumento, sempre per le aziende, dal 3 al 5% della sostituzione d’imposta sullo smobilizzo del Tfr. Sono queste le linee guida del nuovo piano sulla decontribuzione (da far diventare "incentivata" e, quindi, non pi� "obbligatoria" come previsto dalla versione attuale della delega-pensioni) al quale sta lavorando il ministero del Welfare, d’intesa con la presidenza del Consiglio, in vista degli emendamenti da presentare alla Camera al Ddl previdenziale varato dal Governo. Un piano non ancora definitivo, che prende spunto dalla proposta messa a punto nei giorni scorsi dal sottosegretario al Welfare, Alberto Brambilla. E che sar� oggetto di ulteriori valutazioni nei prossimi giorni e di possibili ritocchi. Uno di questi potrebbe essere finalizzato a destinare la quota dell’1% della decontribuzione invece che alle buste paga dei lavoratori direttamente alla riduzione degli oneri per le imprese facendo salire cos� la riduzione del costo del lavoro a quota 2,2-2,5 per cento. Un elemento appare comunque certo: il Governo potrebbe essere orientato a giocare questa carta anche alla luce del riavvio del dialogo con i sindacati (almeno con Cisl e Uil) dopo la firma dell’accordo sul pubblico impiego e dall’esigenza di creare un clima di confronto vero sottolineato dalla commissione Lavoro della Camera. Secondo gli esperti del Welfare, questo piano di decontribuzione consentirebbe di centrare tre obiettivi: giungere a regime a un equilibrio definitivo del sistema previdenziale, anche per effetto della riduzione delle prestazioni pubbliche che scatterebbe con la "scelta" della decontribuzione; garantire al lavoratore una copertura previdenziale maggiore rispetto a quella attuale soprattutto grazie al lancio dei fondi pensione, i quali, oltre che dal Tfr, verrebbero alimentati dal 4% dei tagli ai contributi; ridurre il costo del lavoro e innalzare la quota in sospensione d’imposta in favore delle imprese per lo smobilizzo del Tfr "futuro". Una soluzione quest’ultima che, secondo Brambilla, dovrebbe incontrare anche il favore del ministro Tremonti, visto che con l’adozione dal ’95 dell’Irap i costi per lo smobilizzo delle Tfr sono aumentati.
M.Rog.

Sabato 09 Febbraio 2002