Nuovo boom delle entrate fiscali

12/04/2007
    giovedì 12 aprile 2007

    Pagina 14 – Economia

      Il gettito sale del 7,1% nei primi due mesi 2007. Finanziaria, via il ticket di 10 euro sulla specialistica

        Nuovo boom delle entrate fiscali
        e Visco frena sulla restituzione

          Parte del governo vuole subito le misure su Ici e pensioni

            ROBERTO PETRINI

            ROMA – E´ ancora boom per le entrate fiscali. Lotta all´evasione, cenni di ripresa dell´economia, gestione prudente delle previsioni stanno dando i propri frutti: dopo il surplus di 8-10 miliardi verificatosi nel 2006, quest´anno si apre con nuove conferme: nei primi due mesi del 2007 il fisco ha messo in cascina 57,2 miliardi di euro, 3,7 in più rispetto allo stesso bimestre del 2006, pari ad un incremento del 7,1 per cento. Un dato calcolato al netto delle una tantum e dove la parte del leone l´hanno giocata l´Ires con un aumento del 16,3 per cento (+ 115 milioni), l´Irpef con un aumento di 1,1 miliardi (+4,4 per cento), l´Iva (+630 milioni con una crescita del 5,2 per cento) mentre il gettito delle gestioni di portafoglio e capital gain è diminuito del 26,5 per cento. L´andamento delle entrate sembra mantenersi buono anche guardando ai dati del solo mese di febbraio che ha fatto registrare un maggiore gettito del 5,5 per cento ma dove si è verificato un decremento del 4,3 per cento delle addizionali Irpef comunali e regionali (dopo una crescita sul bimestre dell´1,2 per cento).

            A fronte di questi dati il governo ha mostrato prudenza. Per il viceministro dell´Economia Vincenzo Visco «è giusto essere soddisfatti dei risultati del primo bimestre, e si può anche ragionevolmente sperare in risultati positivi per il 2007, ma è improprio e prematuro parlare di come impegnare le eventuali entrate aggiuntive dell´anno». Visco ha invitato a non fare un «proiezione meccanica» delle cifre sull´intero anno e ad attendere i risultati dell´autotassazione di luglio. Del resto anche i dati che sono giunti ieri dall´Fmi indicano una crescita del Pil dell´1,8 per cento, lievemente più bassa del 2 per cento previsto dal governo e Washington consiglia un uso prudente dell´extragettito.

            Nonostante la prudenza le cifre di ieri hanno ridato fiato al dibattito sul cosiddetto «tesoretto» che si era insabbiato dopo l´intesa sul contratto degli statali dei giorni scorsi. Torna sull´argomento il sottosegretario all´Economia Alfiero Grandi: «Se continua con questo ritmo, e francamente non c´è bisogno di dubitarne, ci troveremo a giugno nella condizione di finanziare gli sgravi Ici e le detrazioni per gli affitti, insomma il cosiddetto "pacchetto prima casa"». Anche per l´altro sottosegretario di Via Venti Settembre Lettieri bisogna «spingere su prima casa e pensioni». I Verdi, con Bonelli, chiedono invece di destinare il surplus all´«emergenza climatica».

            Per il presidente della commissione Finanze del Senato Giorgio Benvenuto comunque «i soldi ci sono e ci saranno: non sono effimeri». Le entrate, ha detto il parlamentare Ds, «aumenteranno di più del previsto perché, giustamente, si è stati prudenti nelle stime: è dunque necessario redistribuire al più presto il surplus fiscale. Intervenendo soprattutto in favore dei redditi medio-bassi, delle famiglie e degli incapienti».

            I sindacati spingono a favore di una riduzione delle tasse: «Non ho mai avuto dubbi che le risorse fossero superiori: si tratta ora di impiegarle bene e per noi vuol dire ridurre la pressione fiscale, le tasse, sui salari per tutelare il loro potere d´acquisto», ha detto il segretario generale della Uil Luigi Angeletti.

            Con la finanza pubblica sotto controllo il governo comincia a progettare le misure per la prossima manovra: ieri il ministro della Salute Livia Turco ha annunciato che a partire dalla prossima legge Finanziaria verrà abolito il ticket di dieci euro sulle ricette per la specialistica. «Il governo – ha detto – sta valutando di stanziare 350 milioni di euro per alleggerire l´onere relativo al ticket per le prestazioni specialistiche ambulatoriali».