Nuovo attacco alla Cisl

14/10/2010

Un attacco vero e uno per burla. Entrambi a Roma: da una parte, quartiere Garbatella, uova e vernice finiscono realmente a imbrattare una sede della Cisl. Dall’altra, appare su Facebook, con tanto di foto, la rivendicazione di un’aggressione, sempre a suon di vernice rossa, di un fantomatico ufficio periferico del sindacato guidato da Bonanni. «La Generazione P. cerca casa», si argomenta in un comunicato di rivendicazione. Ma si tratta di uno scherzo: la sede in questione, nel quartiere Casilino, semplicemente non esiste.
Ancora una sede della Cisl presa di mira, come già successo nei giorni scorsi, e il fatto che un attacco sia solo per finta («In un paese di buffoni, uno scherzo svela molte verità», rivendica la burla Generazione P Precaria) non rassicura le molte voci preoccupate dalla frequenza delle proteste aggressive.
Tanto più che, proprio ieri, si registra anche un blitz nella sede di Confindustria Padova: una ventina di attivisti del centro sociale «Pedro» hanno occupato per un’ora gli uffici con striscioni «Noi la crisi non la paghiamo» e «Dovete darci il denaro». «Simili atti non sono tollerabili», reagisce Confindustria.
«Meglio un uovo oggi che senza diritti domani», si legge invece sulla porta d’ingresso della Cisl nel quartiere romano della Garbatella, l’attacco vero rivendicato da «Quelli con la “r” moscia». Sono «iniziative di squadracce», deplora l’accaduto il leader della Cisl, Raffaele Bonanni (contro cui, ieri, sono anche comparse scritte su un muro, sempre nella capitale). «Iniziative dimostrative», che «i media devono stare molto attenti a descrivere» per evitare il rischio di emulazione, «come i sassi dal cavalcavia».