Nuovi ticket su visite specialistiche e diagnostica

03/10/2002






          (Del 3/10/2002 Sezione: Economia Pag. 9)
          LE RELAZIONI TECNICHE IN PARLAMENTO. MOODY´S SCETTICA SULL´EFFETTO DEL TAGLIO DELLE TASSE
          Nuovi ticket su visite specialistiche e diagnostica
          Da sanità e pubblico impiego 10 miliardi di euro di risparmi in tre anni

          ROMA
          Tornano i ticket sanitari, almeno quelli sulle visite specialistiche e sulla diagnostica, con un risparmio sulla spesa sanitaria valutato in 1,9 miliardi. Lo dice la legge Finanziaria che per il comparto sanità prevede un risparmio complessivo di 8 miliardi in tre anni. Un miliardo e nove frutterà invece il blocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione. Queste le novità più rilevanti che stanno emergendo dalle relazioni tecniche presentate in Parlamento. Sul piano politico, invece, se il governo ha dovuto incassare il sostanziale dissenso degli imprenditori e le variegate perplessità dei sindacati, da oggi a tutta la prossima settimana, dovrà recepire anche le sottolineature che giungono dalle agenzie di rating, dagli enti locali (altro fronte di contestazioni) e dalla banca centrale. Giusto ieri, per esempio, Moody´s, la più prestigiosa agenzia di rating, ha fatto le pulci alla manovra. Tre le critiche principali. Prima: non è chiaro l´impatto che i tagli alle tasse avranno sulla crescita (quei soldi, per esempio, potrebbero alimentare più i risparmi che i consumi); seconda: non sono stati affrontati i problemi strutturali della spesa (e anche questa è un´antica "qaestio"); terza: il ricorso a misure «una tantum» come la vendita del patrimonio pubblico, rientra nella politica della «pezza a colore» che potrebbe essere contestata da Bruxelles proprio perché si tratta di un intervento estemporaneo. Moody´s, in definitiva, ricalca le critiche di Confindustria secondo cui questa Finanziaria non sarebbe una manovra di svolta ma solo un´operazione di make-up. Va da sé che la soluzione – secondo l´agenzia – sarebbe quella di una più decisa sterzata in senso rigorista. Peccato che il governo si trovi a fronteggiare spinte che vanno in senso diametralmente opposto, come quelle degli enti locali che si lamentano per la stretta ai cordoni della borsa. Oggi si riuniranno a Roma i presidenti delle Regioni e delle Province autonome, portatori – già si sa – di un forte dissenso, rincarato dal fatto di dover affrontare anche la ripartizione del fondo sanitario nazionale. L´incontro col governo di tutti gli enti locali è previsto invece per domani. La prossima settimana il ministro Tremonti dovrà raccogliere anche le audizioni delle commissioni Bilancio di Camera e Senato e venerdì 11 quella del governatore della Banca d´Italia Fazio.
          CONCORDATO. Secondo il viceministro dell´Economia Mario Baldassarri, gli otto miliardi di entrate previsti dalla finanziaria verranno tutti dal concordato fiscale. A questi potrebbero aggiungersi le ricadute dello scudo fiscale sul quale però il governo ha preferito non fare previsioni (ma si parla di due miliardi).
          SANITA´.Il ripristinato del ticket sulle visite specialistiche e sulla diagnostica – si diceva – porterà risparmi per 1 miliardo di euro. La misura è prevista all’articolo 30 della legge Finanziaria e, secondo la relazione tecnica allegata, dovrebbe portare ad un risparmio di 1 miliardo e 84 milioni di euro nel 2003 e 2 miliardi e 169 milioni per gli anni 2004 e 2005.
          PUBBLICO IMPIEGO. Il blocco delle assunzioni frutterà una riduzione di spesa per quasi 1,9 miliardi in tre anni. Nel blocco rientrano le forze armate e i corpi di polizia. Per il personale della scuola (docente e non) sono previsti tagli per 425 milioni in quattro anni, concentrati soprattutto sul personale ausiliario.
          RESIDUI PASSIVI. Il sottosegretario Giuseppe Vegas ha riferito che i residui passivi degli investimenti in opere pubbliche che scadono nel 2002 verranno mantenuti in bilancio un anno in più.
          ENTI INUTILI. Ci saranno sei mesi di tempo per «l´individuazione di enti e organismi pubblici, inclusi le agenzie» ritenuti indispensabili. Gli altri – sentito il ministro della Funzione pubblica – saranno liquidati. La norma era prevista anche dalla precedente finanziaria ma non ha sortito esiti apprezzabili. Il governo ci riprova.
          FONDO PER IL FEDERALISMO. Sempre entro sei mesi dall´approvazione della Finanziaria, verrà istituito un fondo unico presso il ministro dell´Economia, in cui confluiranno tutti i trasferimenti erariali attualmente attribuiti alle regioni. Dovrebbe essere il primo passo verso il federalismo fiscale.
          CUMULO DEI REDDITI. L´abolizione del divieto di cumulo, a regime, dovrebbe consentire allo Stato una minore spesa previdenziale di 52 milioni l’anno dal 2004.

          Raffaello Masci