Nuovi hotel per Boscolo group

17/12/2002




              17 dicembre 2002


              Nuovi hotel per Boscolo group Fatturato oltre i 200 milioni €

              Inaugurato a Roma l’Esedra – Pronti a rilevare gli alberghi ex Ciga


              PADOVA – Quattro nuovi alberghi per far salire il fatturato da 100 a 150 milioni di euro nel giro di una decina di mesi. La performance di Boscolo hotel parte da Roma dove è stato inaugurato l’hotel Esedra: 70 milioni di investimento per un hotel con 253 stanze, 27.000 metri quadrati di superficie e l’ambizione di collocarsi da subito tra i "top five" della capitale. In primavera, sempre a Roma, in via Veneto, Boscolo si prepara ad aprire l’hotel Aleff, un cinque stelle lusso come l’Esedra con 100 stanze. Stessa scadenza anche per l’hotel Carlo IV, ricavato a Praga dall’ex palazzo delle Poste centrali, con 150 stanze. Entro dicembre 2003, infine, è fissata l’apertura di un albergo a Budapest, 200 camere sempre 5 stelle lusso. Tutt’altro che preoccupato dei rumors su una forte esposizione bancaria del gruppo, Boscolo conferma, quindi, una strategia ancora aggressiva. «Con l’assistenza di Interbanca abbiamo presentato da mesi una offerta a Starwood per quattro prestigiose strutture alberghiere in Italia – dice il presidente Angelo Boscolo – ma non ci è arrivata alcuna risposta. Abbiamo valutato anche l’operazione in corso in Sardegna ma era troppo costosa e fuori dal nostro core business. Siamo invece pronti, da soli o in partnership con altri imprenditori, che però vorremmo italiani, a rilevare il blocco degli hotel ex Ciga che riteniamo il più prestigioso patrimonio alberghiero italiano». Angelo Boscolo anticipa anche che sono in fase avanzata le trattative per la gestione di quattro hotel di lusso in Italia e per un paio di importanti operazioni all’estero, una a Londra, l’altra a Parigi, oltre all’offerta già presentata per realizzare o gestire l’hotel di 350 stanze che, secondo il progetto di Frank O. Gehry, sorgerà accanto all’aeroporto di Venezia. «Il segreto del nostro successo – dice – sta nell’essere riusciti ad esternalizzare la maggior parte delle attività degli alberghi. Oggi solo il 20% di chi opera nei nostri hotel è dipendente del gruppo, gli altri fanno capo a società esterne. Noi controlliamo ovviamente la formazione di tutti e gli standard di qualità. In questo modo riusciamo a spuntare un indice di redditività del 38-40% sul fatturato». Minore, ma comunque elevata rispetto alla media con un 7-8%, è la redditività di Boscolo Tours, l’altra grande divisione di un gruppo che è completato da Boscolo engineering che si occupa di acquisizioni e ristrutturazioni, da Rallo Worldwide specializzato in viaggi extra Europa, da Boscolo Etoile cui fa capo una prestigiosa scuola internazionale di cucina e da General service che sviluppa servizi per l’intero gruppo. Il fatturato del gruppo, che ha circa 500 dipendenti, nel 2002 dovrebbe superare i 200 milioni di euro, con un patrimonio immobiliare rivalorizzato a bilancio per 500 milioni di euro.
              CLAUDIO PASQUALETTO