Nuovi contratti di lavoro in vigore già dopo l’estate

19/05/2003

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
115, pag. 5 del 16/5/2003
di Teresa Pittelli


Sacconi (welfare) ha spiegato le tappe della riforma al convegno Cnel di ieri.

Nuovi contratti di lavoro in vigore già dopo l’estate

Già dopo l’estate saranno operativi i nuovi lavori, dai contratti a chiamata, accessori e occasionali, e sarà più facile ricorrere al lavoro in affitto. Il ministero del welfare ha quasi ultimato la stesura dei decreti attuativi della riforma Biagi n. 30/2003 che, come ha spiegato ieri il sottosegretario al welfare, Maurizio Sacconi, ´entro i primi di giugno saranno approvati dal consiglio dei ministri, e dopo l’estate potrebbero già entrare in vigore’. Le bozze dei decreti allargano, in particolare, le causali di ricorso all’interinale, che il pacchetto Treu limitava alle ragioni stabilite dalla contrattazione, e le estendono all’affitto di staff.

Sul fronte del welfare, intanto, il ministro Roberto Maroni ieri ha annunciato il suo piano di aiuti alla famiglia basato sul ´bonus’ da 2.400 euro a chi fa un figlio. Mentre continua la bagarre sulla riforma delle pensioni. Il vicepresidente del consiglio, Gianfranco Fini, e lo stesso Maroni, ieri hanno assicurano che ´si andrà avanti con la delega’, e non ci saranno dunque modifiche non concordate con i sindacati. Ma le prime indiscrezioni su un ´piano di riforma europea’ che introduca disincentivi ai pensionamenti, e l’ennesima richiesta di Confindustria di ´accelerare sulla riforma anche senza il consenso dei sindacati’, mantengono vivo lo scontro con i sindacati e l’opposizione. ´Maroni sulle pensioni sta aspettando di capire le intenzioni di Tremonti, mentre sulla famiglia ipotizza l’importazione del modello francese che il sottosegretario Sestini definiva pochi giorni fa insostenibile’, ha attaccato ieri Rosy Bindi (Margherita). Secondo Bindi ´il problema è l’incertezza che regna sull’esistenza delle persone’. La proposta di Maroni piace invece alla Lega e ad Alleanza nazionale, anche se per Riccardo Pedrizzi, responsabile di An per la famiglia, ´per sostenere le coppie che scelgono la paternità e la maternità si deve fare di più’.

- Riforma del lavoro al via. Nel corso di un intervento a un convegno del Cnel, ieri a Roma, il sottosegretario ha spiegato le prossime tappe della riforma del mercato del lavoro ormai arrivata al traguardo.

´I decreti sono praticamente pronti, andranno entro la prima metà di giugno al consiglio dei ministri, per poi essere sottoposti al confronto con le parti sociali, le regioni e le autonomie, e il parere delle commissioni parlamentari’, ha spiegato Sacconi, secondo il quale l’entrata in vigore è possibile per la fine dell’estate. Nonostante le bozze siano ´un work in progress’, come ha detto Sacconi, qualche anticipazione è già trapelata. Per esempio sul cosiddetto ´causalone’, cioè la formula ampia che permetterà di ricorrere allo staff leasing (affitto di manodopera) e all’interinale, non più solo nei casi previsti dalla contrattazione, ma ´in presenza di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo e sostitutivo’. In questo modo vengono eliminati i vincoli previsti dalla legge Treu del ’97, e in particolare quello che assegna ai contratti la definizione dei casi nei quali il lavoro in affitto è consentito. La liberalizzazione dell’interinale, inoltre, dovrebbe essere estesa all’agricoltura e all’edilizia.

Mentre per lo staff leasing potrebbe cadere la necessità della causale, se il contratto è a tempo indeterminato. Gli altri contratti, dal lavoro occasionale, che consiste in prestazioni una tantum per i datori di lavoro che hanno bisogno di servizi saltuari come l’assistenza famigliare, al lavoro a chiamata, che punta sulla disponibilità del lavoratore a restare in attesa della convocazione dell’azienda, dietro indennizzo e preavviso di 24 ore, per Sacconi ´serviranno a far emergere il lavoro nero’. Secondo Treu, però, in alcuni casi si introduce ´l’operaio squillo’.