Nuova Planetario, esito incontro 06/09/2013

Roma, 11 settembre 2013


Il giorno 6 settembre 2013 si è tenuto a Roma, presso la sede del Ministero del Lavoro, l’incontro conclusivo con la NUOVA PLANETARIO VIAGGI Spa nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo aperta dall’azienda con lettera del 19/7/2013.
In tale lettera l’impresa dichiarava un esubero pari a 44 lavoratrici e lavoratori, distribuiti in più filiali.
Come già avvenuto nel corso della fase sindacale del confronto, abbiamo dovuto prendere atto dell’impossibilità di concludere un accordo con l’azienda, ed abbiamo sottoscritto il relativo verbale di mancato accordo in sede ministeriale, di cui alleghiamo copia.
Di seguito esponiamo le ragioni del mancato accordo, anche in risposta alle interpretazioni “forzate” che l’Azienda sta rilasciando in questi giorni (vedi testo delle lettere di licenziamento individuale):
Le OO.SS. Nazionali avevano chiesto all’azienda di attutire l’impatto sociale dell’esubero dichiarato in procedura, guardando all’impresa nel suo insieme ed esplorando possibili ricollocazioni o comunque ricorrendo ad ammortizzatori sociali conservativi, come (cig o contratto di solidarietà) previsti dalla legge;
L’azienda ci ha risposto dichiarando irreversibile la chiusura, peraltro già avvenuta, delle filiali inserite in procedura e la non ricollocabilità delle persone in esse occupate;
Ha altresì ribadito di non essere disponibile ad utilizzare ammortizzatori sociali a valere per tutti i lavoratori; ma di voler discutere il ricorso al contratto di solidarietà soltanto per il personale delle filiali e degli uffici ancora aperti.
A fronte di tutto questo abbiamo dichiarato la nostra disponibilità, in via ultimativa, ad un accordo che prevedesse quale unico ed esclusivo criterio per la risoluzione dei rapporti di lavoro la non opposizione al licenziamento individuale e volontaria, anche a fronte di un incentivo economico; chiedevamo quindi di escludere dall’accordo i licenziamenti con i criteri di legge, qualora il numero di volontari fosse stato inferiore al numero di esuberi dichiarato in procedura.
A questa richiesta l’azienda ha risposto negativamente, dichiarando di voler comunque ricorrere ai licenziamenti unilaterali con i criteri di legge, qualora il numero di volontari fosse stato inferiore agli esuberi dichiarati; FILCAMS e UILTUCS hanno dunque preso atto della inconciliabilità delle posizioni, non essendo disponibili a concordare con l’azienda il licenziamento di alcuna lavoratrice o lavoratore; ricordando inoltre che l’azienda non aveva per altro accettato alcun negoziato con le OO.SS. sull’importo dell’incentivo, limitandosi invece a “comunicarcelo” dopo aver già cominciato i colloqui individuali con i lavoratori.
Vi comunichiamo infine che nei prossimi giorni discuteremo con la Direzione Aziendale l’ipotesi di un contratto di solidarietà per il personale rimanente (quello non coinvolto dalla procedura di mobilità).

p. la Filcams Cgil Nazionale
Lucia Anile

- Verbale mancato Accordo