Nuova Planetario, esito incontro 22/07/2013

Roma, 26 luglio 2013

Testo Unitario

Lo scorso 22 luglio 2013 si è svolto a Roma il primo incontro con la Direzione della Nuova Planetario Viaggi S.p.a. in riferimento alla procedura di mobilità avviata dall’azienda con lettera del 18 luglio 2013 e contenente un dichiarato esubero di 44 persone.

Durante il confronto, Nuova Planetario ha dichiarato l’intenzione di voler definitivamente risolvere il rapporto di lavoro per il personale addetto alle filiali chiuse tra settembre del 2012 e gennaio del 2013; il personale impiegato in tali filiali era stato nel frattempo collocato in CIGS a zero ore per cessazione parziale di attività, a far data dal 10/09/2012 e fino al 9 settembre 2013, a seguito di apposito accordo sottoscritto al Ministero del Lavoro il 31 agosto 2012.

In virtù del medesimo accordo Ministeriale, la parte rimanente delle lavoratrici e dei lavoratori della Nuova Planetario era stata collocata in CIGS per crisi aziendale con continuazione di attività, per 12 mesi e riduzione massima del 60% dell’orario di lavoro.

L’azienda ha confermato dunque, anche alla luce del perdurare della crisi economica che si riflette negativamente sui propri volumi di attività e sulla propria redditività, la irreversibilità delle decisioni già assunte in merito alle filiali chiuse; allo stesso tempo ha manifestato il permanere di criticità anche per il personale impiegato presso le filiali ancora aperte, e quindi la necessità di operare ancora una riduzione dei volumi di lavoro, ricorrendo agli ammortizzatori sociali (contratto di solidarietà), con altra e distinta procedura.

Da parte nostra abbiamo contestato la divisione dei lavoratori in due distinti bacini, chiedendo invece che si faccia ancora il possibile, anche nell’attivazione degli ammortizzatori sociali possibili, per salvaguardare l’occupazione, verificando nel complesso tutte le possibilità di ricollocazione, anche per le persone impiegate presso le filiali chiuse.

A fronte dell’atteggiamento di chiusura mostrato verso le nostre richieste, abbiamo chiesto all’azienda di aggiornare l’incontro, al fine di meglio valutare le proposte da noi formulate; il prossimo incontro si terrà a Roma, il giorno 30 luglio 2013 alle ore 14:30, presso la sede della UILTUCS Nazionale in Via Nizza 128.
Nel frattempo però abbiamo ricevuto segnalazione del fatto che l’azienda fa pressione nei confronti dei lavoratori affinché accettino un importo a titolo di incentivo, a fronte della rinuncia ad impugnare il licenziamento, entro la data del 30 luglio prossimo.

Riteniamo tale atteggiamento scorretto, perché unilaterale e perché messo in atto a confronto sindacale aperto, ai sensi della legge 223/1991; specifichiamo che ancora non si è parlato con l’azienda né di incentivi né del loro importo.

Per noi la sede per discutere di tutto ciò è il programmato incontro del 30 luglio prossimo; in attesa di esso sono inopportune le forzature aziendali e il personale può rifiutarsi di dovere discutere e rispondere individualmente, senza l’opportuna assistenza.


p. la Filcams Cgil Nazionale
Lucia Anile