Nuova intesa per gestire l’Enasarco

18/05/2007
    giovedì 17 maggio 2007

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    Pagina a cura della Federagenti Cisal

      Il parere del segretario generale della Federagenti: no a una riedizione dei precedenti equilibri. Si attende la conclusione delle procedure per rinnovare il cda

        Nuova intesa per gestire l’Enasarco

          Il 10 maggio scorso si è tenuto presso il ministero del lavoro e della previdenza sociale l’incontro conclusivo tra l’onorevole Giovanni Battafarano, capo della segreteria tecnica del ministro Cesare Damiano, il commissario straordinario della Fondazione e le parti sociali, per avviare la fase del dopo commissariamento.

            Tutte le associazioni, Federagenti compresa, hanno aderito alla bozza di accordo predisposta dagli uffici, sulla base delle considerazioni espresse dalle parti sociali e delle indicazioni emerse dalla relazione di Giovanni Pollastrini, il cui mandato è stato prorogato fino al 15 giugno. ´Il documento è valido e recepisce parecchie delle nostre istanze’: così giudica l’accordo il segretario generale della Federagenti, Fulvio De Gregorio. ´Attendiamo ora la conclusione delle procedure per il rinnovo del nuovo cda. Solo alla fine di questo percorso si potrà capire se veramente si vuole girare pagina nella gestione della Fondazione o se invece ci troverà di fronte all’ennesima minestra riscaldata e a enunciazioni di principio destinate a restare sulla carta. È chiaro, infatti’, conclude De Gregorio, ´che una riedizione dei precedenti equilibri e la rinuncia a dare il via a una consiliatura di garanzia con la presenza di tutte le parti sociali vanificherebbero senza alcun dubbio il lavoro fatto dal commissario e riproporrebbero i vizi e le storture che hanno determinato l’attuale gravissimo stato di crisi’.

            Per una migliore conoscenza si riportano le parti più significative del testo dell’accordo:

            ´Considerato che la situazione della Fondazione Enasarco emersa a seguito delle attività svolte nel corso del periodo di commissariamento presenta diversi profili di criticità, che devono essere inevitabilmente affrontati, come si evince dalla relazione del commissario straordinario tenuta nel corso dell’audizione del 29 marzo 2007 alla commissione parlamentare di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, si conviene che il nuovo consiglio di amministrazione che verrà nominato dovrà assumere come prioritarie le seguenti questioni: 1) riequilibrio dei conti economici e del bilancio attuariale, anche alla luce di quanto emerso dal bilancio tecnico attuariale per il 2005, che evidenzia un saldo previdenziale negativo nel medio periodo e comunque non in linea con quanto previsto dalla normativa in vigore; 2) riassetto della governance della Fondazione, con particolare riferimento agli aspetti connessi alla rappresentanza delle parti sociali e ai meccanismi di nomina del consiglio di amministrazione, disciplinati dallo statuto attualmente in vigore redatto a seguito della privatizzazione avvenuta nel 1997. L’obiettivo deve essere quello di arrivare a soluzioni condivise per la nomina degli organi di amministrazione dell’ente, che possano migliorare la gestione democratica della Fondazione anche attraverso la partecipazione diretta degli iscritti e delle case mandanti. Nell’ambito del riassetto complessivo della governance deve essere posta una particolare attenzione a una revisione globale dell’organizzazione e del funzionamento del consiglio di amministrazione e dei suoi organi e, soprattutto, una maggiore separazione dei poteri relativamente alle funzioni assegnate agli organi di amministrazione e controllo, e la gestione che deve essere di competenza della dirigenza della Fondazione. A tal fine, l’esigenza di una dirigenza adeguatamente qualificata verrà soddisfatta mediante il ricorso a modalità di reclutamento selettive; 3) ulteriore obiettivo è l’aggiornamento dei riferimenti legislativi contenuti nello statuto; 4) impegno delle parti sociali ad affrontare in tempi brevi la questione del Firr per definire una soluzione contrattuale che sia in linea con le esigenze di equilibrio finanziario della Fondazione e le giuste esigenze di rendimento attese dagli agenti di commercio iscritti alla Fondazione; 5) una forte attenzione da parte dei nuovi organi di amministrazione al contenimento dei costi di gestione e a una migliore efficienza della struttura, con particolare riferimento a quelli relativi al funzionamento degli stessi, nella linea già intrapresa dal commissario. Pertanto si conviene di procedere alla costituzione del nuovo consiglio di amministrazione secondo le procedure oggi in vigore con il compito di affrontare nei tempi necessari le questioni oggetto del presente accordo e di darne l’opportuna informazione ai ministeri vigilanti’.