Nuoro. Vertenza Upim, oggi nuovo sciopero

01/06/2006
    gioved� 1 giugno 2006

      Pagina 3 – Nuoro

        Occupazione.

        Sit-in davanti al magazzino dalle 16 alle 20

          Vertenza Upim, oggi nuovo sciopero

            I dipendenti vogliono scongiurare la chiusura del punto vendita Attesa per l’8 giugno, a Roma si discuter� il piano dei tagli

              SIMONETTA SELLONI

                NUORO. Oggi si annuncia un’altra giornata calda per i 20 lavoratori dell’Upim che stanno cercando di opporsi all’annunciata chiusura del magazzino, prevista per il 31 luglio. Quattro ore di sciopero, dalle 16 alle 20, sono state programmate dai sindacati Filcams Cigl e Fisascat Cisl.

                  Come sabato scorso (quando lo sciopero si articol� durante la mattina), i dipendenti manifesteranno all’esterno del negozio e distribuiranno volantini ai passanti e ai clienti. Qualche giorno fa la loro protesta aveva incassato la solidariet� di amministratori, parlamentari e consiglieri regionali espressi dal territorio, la Chiesa, semplici cittadini. Il fatto � che di mezzo ci sono pi� partite, e non solo la difesa dei posti di lavoro in un periodo di difficolt� gravissime per l’occupazione. I lavoratori che perderanno il lavoro non saranno assunti altrove. E per molti di loro gli ammortizzatori sociali non potranno essere utilizzati. Di mezzo c’� anche la tutela di un patrimonio economico, culturale e storico per la citt�. L’Upim, aperto 34 anni fa, rischia di scomparire per far posto a non si sa bene ancora cosa. Vale a dire: le potenzialit� immobiliari degli oltre tremila metri quadri di coperto esattamente al centro della citt�, in un punto adiacente al futuro centro direzionale (ex artiglieria), potrebbero aver avuto un peso determinante nelle decisioni di Upim Srl. Che � stata acquisita da una cordata di imprenditori a forte connotazione immobiliare, elemento che sta condizionando le scelte sin qui operate dal gruppo nell’ambito della ristrutturazione, che ha un carattere nazionale. Infatti l’Upim di Nuoro, e quello di Carbonia nell’isola, sono due dei 15 negozi che saranno chiusi in tutta Italia. Il negozio di Nuoro ha fatto registrare un incremento nelle vendite, ma tutto questo evidentemente non � sufficiente: o meglio, potrebbe passare in second’ordine rispetto ad altre valutazioni. Proprio la possibilit� che lo stabile (di propriet� della Tamerice, la controllata del gruppo che possiede gli immobili) venga utilizzato per scopi diversi, ha provocato la reazione del sindaco Mario Zidda, per il quale �ogni tentativo di speculazione edilizia si fermer� in Comune�.

                    Intanto all’Upim non arrivano pi� rifornimenti di merce da alcune settimane. Oggi la nuova tappa della protesta, in vista del prossimo incontro sindacati-azienda, fissato per l’otto giugno a Roma.