Notai Laurini alza il muro: no a invasioni di campo

14/03/2011

«Collaboriamo con tutti, ma le competenze esclusive vanno difese»
A ciascuno il suo. Nessuna apertura alla concorrenza. Il notariato resta fedele al suo ruolo e non si fa impressionare dalla multa dell’Antitrust. Per la prima volta l’Authority ha preso posizione in una controversia tra due ordini professionali (notai e dottori commercialisti) sanzionando uno spot del notariato che, in merito alla cessione di quote di società a responsabilità limitata, affermava: «Con il notaio più sicurezza meno costi; senza il notaio più costi meno sicurezza» . Risultato: condanna per pubblicità ingannevole e 5 mila euro di multa. «Si tratta della sanzione minima a uno spot del 2008 — afferma Giancarlo Laurini, presidente del Consiglio nazionale dei notai —. Nulla a che vedere con le competenze e i ruoli tra diverse categorie professionali. Forzare il significato dell’Antitrust è improprio. Per il notariato non esiste un problema di competenze: le nostre sono fissate dalla legge che non difende la nostra categoria ma protegge il nostro ruolo in funzione dell’utilità per la collettività» . Eppure per i commercialisti la competitività tra le professioni può e deve essere incoraggiata nelle attività che possono essere svolte per via telematica, aprendo la strada a ulteriori spazi di concorrenza che potrebbero riguardare, per esempio, la cessione delle aziende. I diversi ruoli «I commercialisti hanno con noi una grande contiguità — spiega Laurini — io stesso collaboro con fior di professionisti. Ma la condivisione sulle competenze è un’altra storia. Quella si svolge nel Cup per migliorare la percezione dei professionisti agli occhi dei cittadini. Lo stesso progetto di riforma delle professioni non tocca, e non potrebbe farlo, le competenze di ciascun ordine. Il professionista tuttologo non ci piace e non lo avalleremo mai. All’interno del Cup mai si è parlato di competenze, semmai di condivisione di principi come la funzione pubblica degli ordini o le linee interpretative delle direttive comunitarie» . Unità e sicurezza È indubbio, comunque, che la cessione di quote di Srl, per via telematica, può essere effettuata sia dai notai sia dai dottori commercialisti. «Ma questo non cambia lo scenario — ribadisce il presidente del notariato —. Se qualcuno vuole agitare le acque si rassegni: i notai fanno i notai ed i commercialisti fanno i commercialisti. Se il presidente Siciliotti vuole cambiare casacca prenda la laurea in giurisprudenza ed inizi il duro cammino che tanti giovani stanno svolgendo con impegno» . Sembrerebbe una dichiarazione di guerra proprio in un momento in cui state lavorando a un progetto comune di riforma delle professioni. «Nessuna dichiarazione di guerra — ribatte Laurini —. Anzi, proprio in questo momento in cui le professioni stanno assumendo un ruolo finalmente importante, coordinandosi e puntando sulla unitarietà, rappresentano pur sempre il 12,5%del Pil nazionale, non sentiamo il bisogno di tattiche ingiustificatamente aggressive da parte di esponenti di una singola categoria» . Resta il tema della sicurezza, ne siete gli unici garanti? «Alla politica diciamo: con la sicurezza dei cittadini non si scherza. Il controllo indipendente di legalità in funzione contenziosa e pre-contenziosa è affidato ai giudici e ai notai: non sono molti quelli che sono disposti ad eliminare un sistema, quello notarile, che funzion e mantiene l’affidabilità dei pubblici registri, invidiato anche all’estero al punto da essere stato introdotto in potenze mondiali come la Russia o la Cina»