Nota di CGIL CISL UIL in merito alle problematiche inerenti le procedure di regolarizzazione

NOTA DI CGIL-CISL-UIL IN MERITO ALLE PROBLEMATICHE INERENTI LE PROCEDURE DI REGOLARIZZAZIONE

Roma, 10 dicembre 2002

In data odierna si è svolto l’incontro fra CGIL, CISL, UIL ed il Sottosegretario Alfredo Mantovano per monitorare la situazione in merito alla regolarizzazione dei lavoratori immigrati.

Argomenti:

1.Tempi della procedura

Alle nostre preoccupazioni il Sottosegretario ha risposto ammettendo che ci sono alcuni problemi organizzativi e di messa a punto della procedura informatizzata che le Poste ed il Ministero stanno risolvendo. Vi è inoltre la necessità di potenziamento di uffici ed apparati che si occupano di questa procedura, sia al centro che in periferia ed anche a questo si sta provvedendo.

Del resto si tratta di adeguarsi ad una mole di lavoro (700.000 domande) che non era prevista.
Il meccanismo dovrebbe andare a regime verso la fine di gennaio/inizio febbraio ed entro il 2003 si dovrebbero smaltire tutte le pratiche.

2.Valore del Cedolino

Nel frattempo il Cedolino potrà essere valido ai fini dell’assistenza sanitaria perché le Regioni stanno già predisponendo dei tesserini sanitari provvisori (validità sei mesi).

Per quanto attiene invece alla possibilità di uscire dall’Italia – prima del rilascio di regolare permesso di soggiorno- Il Ministero non è in grado di dare una direttiva generale perché il Cedolino non dà sufficienti garanzie d’identificazione personale ed ogni atto per renderlo idoneo sarebbe più laborioso del rilascio del permesso di soggiorno.

Eccezioni saranno fatte per specifici casi Umanitari, che dovranno essere – per tempo – segnalati alle Prefetture, tramite gli Uffici delle Questure.
Nel caso in cui gli uffici preposti non avviassero detta autorizzazione vi invitiamo a sensibilizzare i Consigli Provinciali per l’Immigrazione

3.Denunce fuori termine

Il sottosegretario pur riconoscendo le nostre argomentazioni dice che non ci sono le condizioni per riconoscere il permesso straordinario di 6 mesi per coloro che hanno aperto la vertenza fuori termini.

4.Modalità di convocazione e contratto tipo

L’avviso di convocazione sarà inviato sia al datore di lavoro che al lavoratore ed il contratto tipo richiamerà esplicitamente il CCNL di riferimento, non escludendo comunque il fatto che il lavoratore all’atto della convocazione e della firma del contratto si possa far assistere dal sindacato.

5.Interruzione del rapporto di lavoro e subentro di un altro datore di lavoro

In tutti i casi in cui il rapporto di lavoro sia venuto meno tra la richiesta di regolarizzazione ed il momento della convocazione da parte delle Prefetture, si procederà al rilascio del permesso di soggiorno di sei mesi per ricerca di nuova occupazione. Si sta anche cercando, da parte del Ministero dell’Interno, un’intesa con il Ministero del Lavoro per consentire anche al lavoratore che si licenzia per essere assunto da un altro datore di lavoro, la sottoscrizione della stipula del contratto di lavoro in sede di convocazione per la procedura della regolarizzazione.

6.Regolamenti

Rispetto ai regolamenti previsti dalla legge il Sottosegretario ci ha informato che presso la Presidenza del Consiglio sta lavorando una commissione ad hoc, la quale però non ha ancora licenziato testi relativi ai regolamenti di attuazione.

7.Flussi 2003

Si è in ritardo rispetto alla scadenza del 30 novembre prevista dalla legge ed il Ministero dell’Interno è in attesa di un rapporto – completo di dati di base – che deve essere approntato dal Ministero del Lavoro.

8.Contravvenzioni per omessa dichiarazione di concessione alloggio

Noi abbiamo segnalato dei casi di Questure e di Polizie Municipali che hanno emesso contravvenzioni per omessa dichiarazione di concessione alloggio e il Ministero ha ribadito che ciò è assolutamente contrario al principio di regolarizzazione e sanatoria prevista dalla legge e quindi interverranno a chiarire la nullità di tali contravvenzioni.

9.Congelamento di rinnovi di permesso di soggiorno

Abbiamo sollevato il problema di alcune questure che oberate dal lavoro sulla regolarizzazione hanno congelato i rinnovi. Il Ministero ha assunto l’impegno d’intervenire per sbloccare tali situazioni in quanto i rinnovi devono essere rilasciati a prescindere dai tempi di smaltimento delle pratiche di regolarizzazione.

Per quanto ci riguarda, come Sindacato, dopo l’incontro di oggi, ribadiamo la positività di questa interlocuzione con il Sottosegretario al Ministero dell’Interno On. Alfredo Mantovano, sia nel metodo che nel merito, ma ribadiamo anche che ci sono ancora problemi aperti che derivano dalle gravi, lacune della legge e che continueremo a perorare, in particolare:

·Rispetto ai tempi di smaltimento delle domande presentate, ammesso che questo avvenga entro la fine del 2003, si tratta comunque di un arco di tempo lungo; si produrranno problemi che dobbiamo governare anche attraverso l’attivazione dei Consigli provinciali per l’immigrazione;
·Continueremo a raccogliere le denuncie dei lavoratori che non sono stati regolarizzati dai loro datori di lavoro e unitariamente valuteremo la eventualità di una causa pilota contro un eventuale provvedimento di espulsione di un lavoratore extracomunitario che abbia presentato una vertenza di regolarizzazione del rapporto di lavoro fuori termine.
·Il punto che riguarda il subentro di un nuovo datore di lavoro è particolarmente importante e quindi è necessario che su questo – così come su altri (flussi ecc) – in cui interviene la competenza del Ministro del Lavoro, si riesca ad ottenere una convocazione del Ministro Maroni.
·Altrettanto urgente è richiedere un incontro alla presidenza del Consiglio per la questione regolamento.

    10.Sollecito alla stabilizzazione del confronto tra OO.SS. e Organi periferici del Ministero Degli Interni.

Abbiamo sollecitato il sottosegretario a “favorire” una concreta metodologia di confronto con le nostre strutture territoriali delle Questure e delle Prefetture, soprattutto per monitorare i dati e l’andamento delle procedure per la concessione dei permessi di soggiorno

p. gli Uffici immigrati di

CGIL CISL UIL
Piero Soldini Oberdan Ciucci Guglielmo Loy