Norme strabiche sui servizi di pulizia

07/03/2007
    martedì 6 marzo 2007

    Pagina 37 – Diritto e Impresa

    Il ministero dello sviluppo economico chiede i requisiti tecnici per il settore. Nonostante il dl 7/2007

      Norme strabiche sui servizi di pulizia
      Bersani liberalizza, i suoi tecnici no

        di Luigi Chiarello

          Bersani dice una cosa, ma i suoi tecnici ne fanno un’altra. E la conseguenza è che nelle imprese di pulizia la qualifica di ´impiegato di concetto’ non premia. Infatti, un lavoratore assunto con questa qualifica, nonostante abbia maturato una certa esperienza tecnica, lavorando per le imprese del settore (siano esse di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione) non potrà comunque far valere il know how acquisito sul campo come requisito tecnico-professionale da far valere al Registro imprese per aprire una nuova attività.

            Il chiarimento è contenuto in un parere del ministero dello sviluppo economico del primo marzo 2007 (prot. n. 2210), in risposta a un quesito posto dall’ufficio del registro imprese della Camera di commercio di Crotone al dicastero guidato da Pierluigi Bersani (prot. 1867 del 21 febbraio 2007).

            Nel parere dei tecnici ministeriali si dice testualmente che la definizione ´dipendente qualificato’ (contenuta all’articolo 3, comma 2, lettera ´a’ del decreto ministeriale n. 274/1997, che disciplina i requisiti tecnico-professionali richiesti per le attività di pulizia) non può che essere riferita al solo ´operaio qualificato’. O comunque a un soggetto stabilmente inserito nell’impresa e impiegato a svolgere concretamente l’attività tipica delle aziende di pulizia.

            Ciò significa, per i tecnici ministeriali, che un operaio assunto in un’attività di pulizia o disinfezione è in grado di maturare i requisiti tecnico-professionali richiesti per aprire da se un’impresa nello stesso ramo; mentre un impiegato di concetto, assunto nella stessa azienda, non matura i requisiti. E, dunque, non potrà darsi alla libera attività imprenditoriale sulla base dell’esperienza accumulata.

            La lenzuolata. Tutto ciò, però, sembra andar contro la lenzuolata di liberalizzazioni voluta dal ministro Bersani. Infatti, va ricordato che alcune delle attività in questione sono state recentemente liberalizzate dal decreto legge, n. 7/2007, varato il 31 gennaio scorso (dunque, prima della richiesta di chiarimento fatta dalla Camera di commercio di Crotone). Meglio. All’articolo 10 del decreto legge si prescrive: ´Le attività di pulizia e disinfezione (…) e di facchinaggio (…) sono soggette alla sola dichiarazione di inizio attività ai sensi della normativa vigente, da presentare alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente, e non possono essere subordinate a particolari requisiti professionali, culturali e di esperienza professionale. Sono fatti salvi, ove richiesti dalla normativa vigente, i requisiti di onorabilità e capacità economico-finanziaria. Resta salva la disciplina vigente per le attività di disinfestazione, derattizzazione e sanificazione (…)’.

              Il decreto Bersani, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (n. 26 del 1° febbraio 2007, dunque già in vigore al momento della risposta ministeriale), è attualmente al vaglio delle camere per la definitiva conversione in legge. Ed è indubbio che la lenzuolata messa in campo dal ministro scioglie gli operatori delle imprese di pulizia e disinfezione dal possesso dei requisiti tecnico-professionali originariamente richiesti dal dm del 1997.

                All’aspirante titolare della nuova impresa dovrà essere richiesta dal Registro imprese la sola onorabilità e la dimostrazione di essere solido dal punto di vista finanziario. Niente più know how e conoscenze culturali particolari, dunque. Per partire basterà solo la dichiarazione di inizio attività. Resta, dunque, da capire come il parere dei tecnici del ministero dello sviluppo economico si possa conciliare con la norma voluta dal ministro Bersani, capo dello stesso dicastero. (riproduzione riservata)