Norme – Sindacato Parte Civile Anche Per Chi Non E’ Iscritto

21/06/2010

In caso di incidente in servizio il sindacato può costituirsi parte civile contro l’azienda anche se il lavoratore coinvolto non ha mai aderito ad alcuna sigla. Con la sentenza 22558 la Suprema corte afferma il diritto all’indennizzo in favore di Cgil, Cisl e Uil, superando il limite dell’iscrizione posto da una precedente decisione.
Secondo la Cassazione, l’accertamento della responsabilità dell’imprenditore nell’inosservanza delle norme di sicurezza che è causa della morte di un lavoratore legittima il sindacato a partecipare al giudizio per il danno civile viene causato alla sua immagine. I lavoratori – spiegano i giudici -possono perdere fiducia nelle associazioni sindacali giudicandole incapaci di incidere in modo concreto sui temi della sicurezza all’interno dell’azienda. I responsabili della ditta di costruzioni, condannati per omicidio colposo, negano invece, giurisprudenza alla mano, la possibilità di costituzione di parte civile per il sindacato. Nel ricorso, a supporto della tesi della difesa, si citano
le uniche due sentenze in tema di legittimazione delle organizzazioni sindacali a partecipare al giudizio per i reati di violazione dell’integrità fisica dei lavoratori.
Le sezioni unite, con la sentenza bn del 21 maggio 1988, avevano legato il prèsupposto del risarcimento alla lesione di un diritto di natura soggettiva.
DANNO DIMMAGINE
I lavoratori possono perdere fiducia nelle organizzazioni giudicandole incapaci di incidere sulla sicurezza. Inoltre, con la decisione Arienti del 13luglio1993, la VI sezione, pur affermando il diritto alla costituzione come parte civile, lo subordinava all’iscrizione del lavoratore alla sigla che si riteneva danneggiata. Paletti superati anche grazie all’aiuto della giurisprudenza della stessa Corte che, in materie diverse, ha ampliato in campo civile e penale l’area dei danni risarcibili, riconoscendo «l’azionabilità di situazioni giuridiche soggettive qualificate dalla lesione di interessi particolari non strettamente riconducibili al diritto soggettivo» ed esteso la possibilità di costituirsi parte civile agli enti che, per il proprio sviluppo storico, per l’attività svolta e la posizione assunta abbiano come fine primario proprio la tutela degli interessi lesi.
Un mutato quadro di riferimento che porta a superare i limiti posti dalle precedenti decisioni. E infatti pacifico che le organizzazioni sindacali abbiano tra le loro finalità la tutela della condizioni di lavoro, non limitata alla stabilità del rapporto e agli aspetti economici, ma anche in relazione al diritto alla salute. Ruolo rafforzato attraverso il recepimento di normative comunitarie che hanno portato a un coinvolgimento più incisivo di quello contenuto nell’articolo 9 dello statuto, con l’attribuzione di compiti e responsabilità in virtù dei quali è difficile negare – conclude il collegio – il riconoscimento del diritto a costituirsi parte civile.