NordOvest. Guardie giurate: occupazione al sicuro

20/12/2006
      Nord Ovest
    mercoled� 20 dicembre 2006

    Pagina 17 – Nord Ovest/Professioni e Lavoro

    Vigilanza – Sono 6.480 i dipendenti dei 156 istituti operativi sul territorio

      Per le Guardie giurate
      l’occupazione � al sicuro

        Sale la domanda
        di tutela
        da parte di enti
        pubblici e privati

          Fabrizio Pasquino

          Non conosce crisi il settore degli istituti di vigilanza e delle guardie giurate. Ci sono sempre pi� aziende, cittadini ed enti pubblici e privati che chiedono sicurezza. Aumentano le guardie giurate assunte (nel Nord-Ovest sono 6.480), gli istituti di vigilanza (156) e i loro fatturati (280 milioni). Solo in Piemonte sono 120 le imprese attivr, il 6,6% del totale italiano. La maggior parte ha sede nella provincia di Torino (62 imprese; il 51,6% del totale piemontese), Cuneo (17; 14,1%) e Asti (9; 7,5%) e contano su 4.500 dipendenti. Sono, invece, 1.850 gli addetti che lavorano nei 33 istituti di vigilanza liguri. Quattro nella provincia di Imperia e della Spezia, cinque in quella di Savona e 20 nel Genovese. Centotrenta le guardie giurate operanti nelle tre aziende di vigilanza presenti in Valle d’Aosta. Buone le performance registrate dal settore nel 2006, grazie a un incremento dell’11,2% nel numero di imprese specializzate. Anche negli ultimi quattro anni gli incrementi registrati sono molto positivi: +24,1 per cento. In Piemonte il fatturato delle imprese di vigilanza � di 196 milioni, con un incremento del 5% rispetto al 2005. � di 80 milioni, invece, il fatturato delle aziende liguri e di 4 milioni quello degli istituti valdostani.

          Nel Nord-Ovest operano alcuni tra i pi� conosciuti istituti di vigilanza: Sicuritalia, Union Security, Mondialpol, Telecontrol, Sirio, Falcon, alcuni rappresentati da diverse associazioni di categoria, tra cui Assiv, Assovigilanza e Univ. �Siamo il terzo operatore nazionale e occupiamo un posto di rilievo nel comprensorio del Nord-Ovest – afferma Luigi Gabriele, segretario generale di Univer e referente del gruppo Sicuritalia – il mercato della sicurezza, a fronte di una domanda sempre crescente, presenta un trend di crescita annuo di oltre il10 per cento. Nel contesto del Nord.Ovest, pur riscontrando serie problematiche di carattere socio-economico, la domanda risulta in forte crescita�.

          Dati ribaditi dal responsabile Sicuritalia per il Nord-Ovest, Ennio Suttini: �Anche se tra il 2005 e il 2006 il trend positivo degli istituti di vigilanza � calato, il gruppo, nel Nord-Ovest, ha aumentato il fatturato che oggi � di 30 milioni (pari a un quarto di quello nazionale) e 700 guardie giurate tra Piemonte e Liguria�. Aumento di fatturato e di dipendenti confermato anche da una delle piccole cooperative che gestiscono la vigilanza privata a Genova, la Guardiani giurati Lubrani. �Abbiamo avuto un incremento di 7 dipendenti tra il 2005 e quest’anno – spiega Luisa David, responsabile della Cooperativa genovese – Le prospettive per il futuro prevedono un mantenimento degli attuali livelli occupazionali, ma un incremento del fatturato�.

          Non tutto, per�, � cos� roseo: �1.100 euro lordi al mese, turni massacranti, privi di tutela giuridica e di misure di sicurezza; questi – dice Quirino Tuccillo, guardia giurata della Mondialpol e segretario provinciale dell’Aeps torinese, un sindacato autonomo nazionale di categorie – sono solo alcuni degli aspetti che descrivono marginalmente l’operato di una guardia giurata. Il mondo della vigilanza � ormai diventato un parcheggio occupazionale, un passaggio transitorio, in attesa di occupazioni migliori. �Facciamo polizze assicurative personali – aggiunge Tuccillo – le aziende non ci tutelano. Le guardie giurate sono assunte con l’incarico di semplici operai, costretti a effettuare turini insopportabili, privi di un’adeguata formazione teorica e pratica e spesso incapaci di usare le proprie armi:

          Da parte dei sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, si parla di �gravi problemi per la sicurezza e per le condizioni di lavoro con riduzioni dell’organico e delle retribuzioni. Chi ne paga le conseguenze sono i lavoratori per i quali aumentano anche i rischi�.