Nord-Est. Professionisti: la formazione emerge dal Fondo

14/07/2004

        NORDEST Mercoledì 14 Luglio 2004 – N. 55

        sezione: VENETO
        data: 2004-07-14 – pag: 7
        autore: A CURA DI STEFANIA MARTELLETTO

PROFESSIONISTI • Nel Nord-Est la Consilp prevede di raccogliere un milione nel primo anno

La formazione emerge dal Fondo

Arriva la formazione fai-da-te Al via un fondo privato destinato all’aggiornamento continuo e gratuito di chi lavora negli studi Nasce FondoProfessioni, il fondo privato per la formazione gratuita dei dipendenti degli studi professionali: da luglio infatti i liberi professionisti, indicandolo nella denuncia contributiva, possono versare su questo conto formazione il contributo obbligatorio dello 0,30% che prima andava all’Inps.
Nel Nord-Est il fondo si appresta a muovere i passi iniziali con una dote di un milione nel primo anno. È questa la quota che la Consilp, la Confederazione sindacale italiana delle libere Professioni, prevede a oggi di raccogliere nel Nord-Est. E le risorse resteranno sul territorio: l’orientamento, infatti, è che i fondi raccolti sul territorio siano riutilizzati nella stessa area.
«Si tratta di una vera e propria rivoluzione — spiega Franco Valente, direttore di Consilp Confprofessioni Veneto — perché in questo modo la gestione della formazione per gli studi professionali passa dalle strutture pubbliche ai soggetti direttamente interessati, ossia ai professionisti e ai loro dipendenti».
Solo nel Veneto i liberi professionisti sono 147mila, 80mila dei quali iscritti ai rispettivi albi. La platea di quanti hanno dipendenti si restringe a 20mila, con 80mila tra collaboratori e dipendenti, ripartiti esattamente a metà.
I sindacati e la Regione Veneto trovano il FondoProfessioni un’occasione da sfruttare bene, convinti che la formazione sia un ambito sul quale ci si può avventurare congiuntamente per dare risposte a fabbisogni condivisi.
«Crediamo — afferma Sergio Franceschini, segretario generale Filcams Cgil Veneto — che sia utile fare un pezzo di strada assieme, nella convinzione che ciò che si investe in sviluppo formativo, qualità e innovazione viene investito nel futuro del paese».
«Le parti sociali — aggiunge Raffaele Grazia, assessore regionale alla Formazione — sono chiamate a un nuovo ruolo: devono passare dalla rappresentazione dei loro interessi alla capacità di programmare e gestire le risorse utili a creare e supportare nuovi modelli di sviluppo. Si deve pensare a un unico grande sistema che coinvolga tutte le realtà formative e le associazioni professionali. C’è bisogno di fare gioco di squadra e la Regione è disponibile a svolgere un ruolo di regia».
Il FondoProfessioni, conclude Bruno Gabbiani, presidente Consilp Veneto, «darà risorse autonome e garantirà un flusso continuo di iniziative mirate, consentendo alla formazione di diventare per i professionisti un importante strumento di innovazione e di competitività. Anche su questo piano Consilp Veneto intende ribadire in ambito nazionale il ruolo di avanguardia finora svolto, cercando inoltre di sviluppare ulteriormente il dialogo con la Regione, con i sindacati e con le diverse categorie».