NON + STAGE TRUFFA! IN SICILIA FIRMIAMO GLI STAGE!

11/01/2012

11 gennaio 2012

Non + stage truffa! In Sicilia firmiamo gli stage!

Va verso la conclusione la raccolta firme per la proposta di legge regionale che introduce norme più eque e dignitose che regolino gli Stage formativi all’interno delle aziende.
“La Sicilia” spiega la Filcams Cgil regionale “ha un tasso di disoccupazione giovanile che supera di 10 punti percentuali la media nazionale e tocca picchi superiori al 50% in alcune province, e la regione, al tempo della crisi economica globale, non è esattamente un paradiso per un giovane che va alla ricerca del primo lavoro. Per molti, infatti, lo stage diventa uno strumento che può diventare la chiave di accesso al mondo del lavoro. Gli stagisti sono ogni anno circa 17 mila, un esercito composto soprattutto da giovani qualificati diplomati e laureati, ragazzi e ragazze che iniziano uno stage sperando di imparare qualcosa, ma spesso il sogno di tanti giovani di entrare nel mondo del lavoro si trasforma in un incubo. Dietro alla parola stage infatti si nascondono rapporti di lavoro non retribuito, senza i più elementari diritti, senza un vero progetto formativo”.
Per riportare lo stage alla sua funzione originaria, per arginare l’uso degli stage truffa, per dare diritti e tutele agli stagisti, per rilanciare l’occupazione giovanile è nata la campagna “FIRMIAMO GLI STAGE”. E’ una campagna regionale promossa dai giovani della CGIL in Sicilia e da diverse associazioni che operano nel territorio regionale. Campagna condivisa dalla FILCAMS CGIL che rappresenta tutti quei comparti in cui questo strumento viene usato in maniera non corretta.

“La proposta di legge che vogliamo portare al Parlamento Regionale – afferma il Segretario Generale della FILCAMS CGIL di Enna Sandro Pagaria – è volta a contrastare l’uso scorretto di questo strumento, riempiendo il vuoto normativo in materia a livello regionale. Abbiamo pensato – aggiunge Pagaria – di far partire dal basso una proposta di legge che regoli l’uso degli stage nella regione. Tre sono gli obiettivi principali: garantire diritti e tutele agli stagisti, arginare l’uso degli stage truffa e rilanciare l’occupazione giovanile. Nella proposta, per garantire diritti agli stagisti, è prevista l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e verso terzi, la durata certa del periodo di stage, la parità di trattamento su trasporti e buoni pasto rispetto ai dipendenti dell’azienda ospitante, la certificazione delle competenze acquisite. In provincia di Enna concluderemo il 12 gennaio la campagna con un punto di raccolta firme al Sicilia Outlet Village, – continua il Segretario Generale della FILCAMS CGIL di Enna – in quanto lo riteniamo il luogo simbolo dell’occupazione giovanile in cui evitare che si arrivi all’abuso di questo strumento, e con l’auspicio di vedere ridurre sempre più la precarietà degli addetti che attualmente operano al suo interno, andando verso la direzione della stabilità, grazie a un lavoro con il quale poter programmare un futuro stabile, evitando che la attuale attività lavorativa rimanga un’occupazione di passaggio per tutti gli addetti che in quella struttura operano.”