«Non fate la spesa di domenica»

28/02/2012

L’apertura domenica dei centri commerciali ha aperto una discussione a più che in primo luogo coinvolge i lavoratori ma merita anche alcuni approfondimenti. Tra i più autorevoli quello che arriva dallaChiesa di Modena. L’ufficio diocesano per la pastorale sociale, infatti, ha diffuso nei giorni scorsi un documento che in questo fine settimana è stato consegnato anche durante le messe domenicali. La posizione espressa dalla Curia è piuttosto chiara. Si legge: «la scelta di non fare la spesa alla domenica che proponiamo a tutti e in primo luogo ai cristiani, potrebbe essere un segno di cambiamento. I centri commerciali aprono alla domenica perché la legge lo consente, ma anche perché la gente ci va». Alessandro Monzani della pastorale sociale e del lavoro della Diocesi non si nasconde sul decreto liberalizzazioni: «La valutazione che noi abbiamo fatto è critica perché ci sembra che voler uscire dalla crisi puntando tutto sulla crescita dei consumi imporrebbe una riflessione. Più che dare delle risposte è sempre meglio porre delle domande, e noi siamo partiti da questo presupposto: è indispensabile fare la messa alla domenica? Ciascuno di noi rifletta. Più che una indicazione dogmatica è un invito a pensare». «lo nella mia esperienza – spiega Monzani – ho una famiglia piccola e posso permettermi di fare la spesa durante la settimana, riesco ad organizzarmi. Il concetto di indispensabilità è squisitamente personale, ma merita approfondimenti. Per questo ci siamo interrogati.
Abbiamo anche ricevuto molte sollecitazioni sia da parte di parroci e sacerdoti, sia da parte di chi lavora nel mondo del commercio: ci chiedevano di capire e consigli. Ecco perché abbiamo scelto di pubblicare un documento a disposizione di tutte le comunità, per dare alcuni spunti di riflessione. Scambi di idee e sollecitazioni ce ne sono stati, anche con le organizzazioni sindacali ». Non manca un riferimento esplicito alle parole di monsignor Lanfranchi: «La lettera alla città dell’arcivescovo in occasione di San Geminiano ci ha proposto di seguire percorsi di vita virtuosi incentrati su poche parole chiave: stile di vita più sobrio, condivisione come stile quotidiano. Come questo si concili con le ricette per uscire dalla crisi basate sul rilancio dei costumi avulso dal terna delle risorse e soprattutto dalla loro equa distribuzione a livello mondiale, rimane un mistero e dovrebbe interrogare i credenti».