Non ci sono più i soldi per gli ammortizzatori

03/07/2004




sabato 3 Luglio 2004

Il governo blocca l’esame del ddl

Ricordate l’articolo 18?
Non ci sono più i soldi per gli ammortizzatori

Nedo Canetti

ROMA Capita anche questo. Che il governo presenti degli emendamenti ad un proprio disegno di legge e che poi, al momento dell’esame e del voto, si accorga che non c’è la copertura. È successo alla commissione Bilancio del Senato. Il provvedimento è il famoso 848 bis, lo stralcio cioè della delega al governo sul mercato del lavoro (per capirci, si tratta del famoso ddl che includeva anche la riforma dell’art.18 dello Statuto dei lavoratori).

Un anno fa, al momento del varo della delega, il governo, concorde la maggioranza, decise di stralciare dal testo alcune importanti norme, sulle quali non c’era molto accordo nella Cdl. Si tratta, in particolare, delle misure che riguardavano incentivi all’occupazione; ammortizzatori sociali; interventi temporanei e sperimentali a sostegno dell’occupazione e per assunzioni a tempo indeterminato. Ed inoltre, una delega in materia di arbitrato nelle controversie individuali di lavoro. Materia importanti e delicate che hanno richiesto cinque sedute della commissione Affari costituzionali; una della Finanze; 24 della Lavoro e ben 48 della Bilancio.


Dopo le prime ravvicinate sedute di un anno fa , l’iter del provvedimento si era bruscamente fermato. Il governo stava meditando modifiche che poi ha presentato. Da qui, la decisione di riprenderne l’esame, in commissione Bilancio, proprio là dove si era fermato, sulle coperture. Ma quando, finalmente, il cammino dello stralcio era sul punto di ripartire è arrivata la sorpresa. Si è presentato in commissione, il sottosegretario all’Economia, Giuseppe Vegas e ha chiesto di fermare tutto. Motivo? Gli emendamenti del governo sono privi di copertura. Già , ha segnalato il rappresentante del governo, 8 milioni di euro non erano più disponibili e altri 13 – ha candidamente confessato – sono finiti da un’altra parte. Precisamente a coprire la famosa riforma dell’ordinamento giudiziario, varata giorni fa, alla Camera, con la fiducia.


È successo che, avendo constatato che quel provvedimento non aveva copertura e, non sapendo dove scovarla, si è pensato bene di dirottare in quella direzione i quattrini già previsti per gli ammortizzatori. Si è messa così una pezza da una parte, scoprendone un’altra. Dapprima, di fronte alle osservazioni dello stesso relatore di Fi, Vegas aveva tergiversato e chiesto tempo, poi però ha dovuto confessare che la copertura se l’erano giocata. Naturalmente l’esame del ddl si è bloccato. Il sottosegretario ha promesso di tornare con una nuova copertura. Chissà da quale ddl andrà a reperirla, con la sua economia creativa, Giulio Tremonti. «Per l’ennesima volta – commenta il capogruppo in commissione Lavoro, Giovanni Battafarano – il governo attinge alle risorse per gli ammortizzatori sociali per altri provvedimenti: è evidente che, a questo punto, di aumentare l’indennità di disoccupazione non ne se ne parla proprio, né di dotare il nostro Paese delle rete di ammortizzatori di cui ha bisogno».