Non ci sono alternative allo sciopero

10/02/2002






Non ci sono alternative allo sciopero

di�
Felicia Masocco


 RIMINI Non ci sono spazi per mediare con il governo, �sui diritti non si media�, la Cgil non cede. Ma discutere con Cisl e Uil si pu� e si deve per Sergio Cofferati che concludendo il quattordicesimo congresso lancia un forte appello all’unit�. E alla coerenza. Allo sciopero generale �non ci sono alternative�, questo torna a dire alle altre due confederazioni �se ci sono – ha detto rivolto a Cisl e Uil – ditecelo, ma io francamente non le ho colte�. Propone un incontro, da fare a breve, �perch� non considero esaustiva, anche se importante, la discussione che si � svolta qui�. La Cgil � pronta ad andare fino in fondo, �non pu� che esercitare autonomia di giudizio e di azione�.
Una standing ovation all’inizio, un intervento interrotto da molti altri applausi, quindi l’addio del segretario davanti a una platea silenziosa e commossa: �A voi che siete l’acqua tersa di questo fiume auguro buon viaggio�, dice citando Mario Luzi. L’addio vero sar� in giugno, fino ad allora tante cose urgono. La prima: convincere Cisl e Uil; conoscere meglio le idee che Savino Pezzotta e Luigi Angeletti hanno solo abbozzato al congresso che si chiude con incognite e rischi fortissimi per la tenuta unitaria. Ma vale la pena di insistere, �l’unit� ci rende pi� forti� dice Cofferati. Ma non chiedeteci �l’ibernazione�. La Cgil riproporr� un programma di iniziative, compreso lo sciopero, poi valuter�. Sia chiaro per� che �non ci condanneremo mai all’i mmobilismo. Saremo rigorosi e intransigenti�.
Non c’� spazio per compromessi pasticciati, �accantonare una discussione, significa accettare di farla�, spiega riferendosi alle ultime proposte del governo sull’articolo 18. E non se ne parla nemmeno di prendere in considerazione quelle ipotesi �che il ponentino romano ha portato fino a Corso d’Italia…�: sussurri che dicono di limitare i licenziamenti facili al Mezzogiorno. All’indirizzo di Pezzotta e Angeletti arrivano domande che sanno di retorica o, al contrario, possono far male, ma che vanno fatte per sgomberare il campo da ogni ambiguit�: �Siete ancora d’accordo per lo stralcio dell’articolo 18, dell’arbitrato? Se avete cambiato idea ditelo. � legittimo, ma deve essere chiaro. Noi non abbiamo cambiato idea, i lavoratori stiano sereni. Questa deriva va fermata�. Se invece Cisl e Uil sono ancora sulle posizioni che hanno portato agli scioperi articolati allora � necessario far sapere come intendono raggiungere gli obiettivi �con un governo che procede e vuole arrivare a Barcellona con le deleghe approvate�.
Un governo che non � meno distruttivo di quello della Thatcher, che alla tradizione europea contrappone un �neoatlantismo provinciale, scimmiottando in economia un modello che da capitalismo compassionevole si trasforma in filantropia�. Il governo e il suo libro bianco sul mercato del lavoro, �limaccioso�, per Cofferati, �l’unico libro bianco che riconosco � quello di Jacques Delors�. Un governo che �non se ne sono visti altri prima�, appena insediato si pone l’obiettivo di dividere i suoi interlocutori �puntando a isolarne uno�, tentativi �volgari, offensivi innanzitutto per Cisl e Uil�. � un attacco a tutto campo: al mix di �neoliberismo e populismo� di Berlusconi, al collateralismo con Confindustria, la Cgil risponde con un altro modello, la sfida della solidariet� e dei diritti. La messa in discussione delle funzioni laiche dello Stato va fermata. A cominciare dalla scuola. Riformismo, eredit� che la Cgil rivendica, bisogna farla finita con lo stereotipo per cui la confederazione sarebbe conservatrice; �Di riformismo – dice – ce n’� uno solo: quello che si pratica�. E come gi� avvenne al congresso ds a Pesaro, il �cinese� non accetta le accuse rivolte in questi anni e in questi giorni alla Cgil. �Noi – spiega – abbiamo fatto tante proposte. Questo governo dice che non ci sono quando non le condivide, ma � un problema che per un riflesso condizionato la stessa cosa venga detta anche da sinistra�. �Saremmo mai entrati in Europa senza una politica dei redditi e di contrattazione capace di abbattere l’inflazione e ridurre il debito pubblico? Ci sarebbe ora un nuovo assetto previdenziale se noi non avessimo fatto la riforma?�.

Cofferati lascia una Cgil pi� unita. Alla metafora del viaggio affida il saluto al suo �popolo�. Con le parole di Mario Luzi: �Dove ci sorprende il giorno?/Che tiene notte tempo/noi acque/del fiume appena limaccioso/abbiamo attraversato e ora dove/andiamo/dove illusoriamente siamo?�. �Le acque – dice – siamo noi, con oltre un secolo di storia, che abbiamo contribuito in maniera importante a scrivere quella storia. Il giorno ci sorprende in un paese che deve affrontare le sfide dell’Europa, della giustizia e della tutela dei diritti. Dove andiamo? Verso un futuro migliore anche per chi � diverso da noi. A voi che siete l’acqua tersa di questo fiume , buon viaggio!�.