«Non basta è un falso vantaggio»

20/09/2004
        INDICE EDIZIONI
        Sabato 18 Settembre 2004



        «Non basta è un falso vantaggio»

        Non tutti plaudono all’accordo. C’è chi, come molti esponenti dell’opposizione, accusa il governo di «giochi di prestigio» e chi, come alcune associazioni di categoria, tra queste la Confesercenti, «è indignato» perché non è stata chiamata a firmare l’intesa. Critiche arrivano anche dai consumatori: i prezzi dei prodotti oggetto dell’accordo sono già in calo da tempo, afferma Altroconsumo, che ha misurato in due anni una flessione del 4%. La tendenza faceva intravedere un calo, incalza Intesaconsumatori, il congelamento dei prezzi metterà un freno e quindi alla fine per la massaia più che un vantaggio sarà un danno. «È un blocco dei prezzi illusorio» aggiunge la Lega Consumatori.

        Ci sono poi i sindacati preoccupati per la prospettiva di un aumento degli orari di lavoro degli addetti di settore che deriverebbe dalla liberalizzazione dell’apertura dei negozi. Filcams, Fisascat e UilTucs bocciano quindi l’intesa, che «assume il carattere di un ulteriore regalo» alla grande distribuzione a scapito della piccola, e si dicono pronti ad azioni «idonee a contrastare tale scelta». Cgil, Cisl e Uil sottolineano inoltre che il blocco dei prezzi, oltre che «tardivo», riguarda «solo il 14% del volume d’affari della grande distribuzione, cioè solo il 10% scarso dei consumi alimentari italiani», ed appare per questo una misura «più propagandistica che in grado di incidere realmente» sull’inflazione.