Noi, gente in Blu

20/02/2002





TELEFONIA
Noi, gente in Blu

Salve a tutti, desideriamo sottoporre alla Vostra attenzione tutto ci� che da un po’ di mesi a questa parte sta accadendo all’interno dell’azienda in cui lavoriamo: la BLU l’azienda del "Futuro che non c’era".
Chi vi scrive lo fa dal Call center di Palermo dove lavorano circa 500 persone, ma tutto quello che segue riguarda anche i colleghi del Call center di Calenzano (Fi) della direzione generale di Roma e delle altre sedi di Napoli, Padova e Milano.
Troppo complesso e difficile spiegare tutti i fattori che hanno provocato la drammatica situazione che noi tutti dipendenti stiamo affrontando o siamo in procinto di affrontare.
Al di l� di tutte le motivazioni originarie resta il fatto che, dopo neanche due anni di vita sul mercato, tutto il personale rischia di essere licenziato o di non aver confermato il proprio contratto di formazione e lavoro in contratto a tempo indeterminato.
Dopo una serie di trattative per una possibile vendita o di un eventuale assorbimento da parte di un altro gestore, l’azienda sta valutando negli ultimi giorni la possibilit� della liquidazione, che le consentirebbe la vendita dei singoli asset.
Naturalmente una liquidazione frutterebbe molto di pi� di una possibile vendita in blocco.
In fondo a chi interessa dell’enorme disagio sociale che si viene a creare buttando in mezzo alla strada circa 2.000 persone?
Non ci sembra corretto che l’azienda, dopo aver firmato dei contratti dove si obbligava ad una serie d’investimenti, dopo aver usufruito in tutto questo tempo degli sgravi fiscali sulla forza lavoro e di tutti i benifici destinati a chi investe nel mezzogiorno (per quanto riguarda il personale impiegato nel Call center di Palermo) stia optando verso la liquidazione o che per concludere in maniera pi� conveniente la vendita dell’azienda, elimini tutte le risorse che fino ad oggi hanno fatto in modo che la Blu diventasse ci� che � adesso.
L’elemento che rende ancora pi� triste la nostra situazione � che fino ad oggi � stata considerata esclusivamente come un mera operazione finanziaria, e l’attenzione dei media � stata pressoch� assente, salvo alcuni scarni articoli su qualche quotidiano.
Noi gente di BLU siamo stati costantemente tranquillizzati da parte dei nostri superiori e un po’ per ingenuit� un po’ per fiducia adesso ci ritroviamo da soli e a vivere giorno per giorno senza un minimo di certezza su ci� che sar� domani.
Adesso diciamo basta perch� non vogliamo in un "futuro che ci sar�" essere ricordati da un Tg che finalmente ci degner� un attimo di attenzione, come vittime della mobilit�.
Abbiamo bisogno per la nostra soppravivvenza, che le parti interessate ci dedichino l’attenzione che un caso come questo merita.
Desideriamo che il sig. Ministro Gasparri ci dia delle risposte concrete e che intervenga in maniera incisiva in merito alla questione.
Siamo certi che ci aiuterete a fare in modo che il nostro problema sia degnato di un po’ di pi� d’attenzione dall’opinione pubblica, forzando cos� chi di competenza a riflettere un po’ di pi� e ad analizzare anche l’enorme aspetto sociale che sta dietro la vendita o la liquidazione di Blu.
Grazie

Noi Gente di BLU