NOI, EX DIRIGENTI E MILITANTI DELLE ACLI

09/06/2005

NOI, EX DIRIGENTI E MILITANTI DELLE ACLI
INVITIAMO AD ANDARE A VOTARE

Siamo "nati" alla vita civile e sociale nelle Acli. Molti di noi hanno avuto responsabilità rilevanti nell’Associazione.

Siamo stati conquistati e motivati, giovanissimi, da un sistema di valori che aveva i suoi cardini nella partecipazione alla vita della comunità e nell’autonoma assunzione di responsabilità dei laici cristiani nelle concrete scelte sociali e politiche (Costituzione conciliare "Gaudium et spes", n. 75). Ci ha motivato l’idea che fosse bene spendere le nostre vite occupandoci anche "degli altri" e non solo di noi stessi. Una convinzione che ha segnato la nostra formazione e che ci ha accompagnato in tutto il nostro percorso personale e politico.

Per questi motivi, l’indicazione della Conferenza Episcopale Italiana, fatta propria dalle Acli, di astenersi dal voto nel referendum sulla procreazione assistita, ci ha particolarmente stupito e amareggiato. Siamo stati abituati a pensare ad una Chiesa e a dei laici cristiani che si battono per promuovere i propri valori in una società pluralista, senza nascondersi dietro escamotages umilianti.

Ci hanno spiegato che l’astensione è legittima, ed in effetti non è questo in discussione; ma dubitiamo che essa sia la scelta giusta dal punto di vista etico e civile. Oltretutto, ci sembra un pessimo messaggio per le nuove generazioni, di cui si lamenta spesso il disinteresse per la cosa pubblica. Ci dicono che l’astensione non è disimpegno e fuga, ma essa non permette certo di distinguersi da coloro che non vanno a votare per apatia e disinteresse per la comunità.

Noi riteniamo che i Vescovi abbiano il dovere di richiamare i principi della dottrina cristiana, ma rivendichiamo ai singoli cristiani il diritto, nel rispetto della laicità dello Stato, di compiere le scelte che essi, in coscienza, ritengono meglio corrispondere, in un determinato momento, alle esigenze della convivenza civile.

Pur avendo, nel merito dei quesiti referendari, posizioni diverse, noi andremo a votare.

Andrea Amato
Pier Paolo Benedetti
Pinuccia Bertone
Gianna Bitto
Mariangela Bogliaccino
Geo Brenna
Francesco Calmarini
Anna Ciaperoni
Maria Coscia
Giovanna Cumino
Tom Dealessandri
Francesco De Falchi
Dolores Deidda
Antonietta De Santis
Costanza Fanelli
Marta Farinati
Toni Ferigo
Maria Filippi
Emilio Gabaglio
Maria Gallo
Renzo Innocenti
Lorenzo Loporcaro
Lucia Magnano
Anna Maria Marlia
Salvo Messina
Franco Passuello
Antonio Picchi
Carlo Pignocco
Sandra Ramadori
Giuseppe Reburdo
Lorenzo Scheggi Merlini
PierGiuseppe Sozzi
Fausto Tortora

Roma, 6 giugno 2005