No all`accordo separato Previste assemblee

06/04/2011

Oltre 30 assemblee organizzate nei luoghi di lavoro. E l`indicazione è netta: no alla firma dell`accordo separato per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro del terziario, della distribuzione e dei servizi. "L`opinione dei lavoratori che abbiamo raccolto nelle assemblee non lascia spazio a margini diversi d`interpretazione – commenta Viviana Romanotti, dirigente Filcams Cgil di Arezzo. E ci conforta nella nostra decisione di non firmare, come hanno fatto Cisl e Uil,
un accordo separato per il rinnovo del contratto nazionale. La Filcams continuerà ad 19" organizzare assemblee anche nei prossimi giorni. La firma nazionale era prevista per il 31 marzo ma è stata rinviata al 6 aprile – ricorda Guadagni Marco Guadagni, dirigente Filcams. Auspichiamo un ripensamento ma intanto per l`istituto continuiamo nella consultazione dei lavoratori anche perché l`ipotesi che abbiamo di fronte determina un peggioramento di significativi aspetti normativi del contratto vigente, in particolare, l`istituto della malattia e la contrattazione di secondo livello".L`intesa separata dei terziario – sottolinea la Filcams Cgil – ripropone l`utilizzo dell`IPCA per definire gli aumenti salariali, comportando il mancato recupero del potere di acquisto (ancora più accentuato dagli ultimi dati di febbraio sull`inflazione) e le deroghe al contratto nazionale, riportate in una forma tale da svilire, mortificare e snaturare la contrattazione di secondo livello. A questo si aggiungono il recepimento delle politiche del lavoro del ministro Sacconi (arbitrato, clausola compromissoria, certificazioni) caricate sulla bilateralità territoriale costruita unitariamente in questi anni di storia contrattuale comune e per altri scopi.