No al lavoro nero

09/12/2002

            8 dicembre 2002
            SOMMERSO

            No al lavoro nero

                    L’Italia è dopo la Grecia il Paese con il maggior
                    tasso di economia illegale e di lavoro nero. Contro
                    questo record il Governo si era già schierato nel suo
                    primo Documento di programmazione economica e finanziaria.
                    Un obiettivo sostenuto successivamente da ripetuti
                    provvedimenti per l’emersione del lavoro nero (sia
                    pure poco efficaci) e sancito dal Patto per l’Italia sottoscritto dallo stesso Presidente del Consiglio.
                    Sorprende, dunque, che proprio il Capo del Governo abbia fatto riferimento per i cassintegrati Fiat alla
                    possibilità di arrotondare con un lavoro «magari non ufficiale». Si tratta di comportamenti non solo contrari
                    alla legge e che, se accertati, provocano l’immediato licenziamento, ma in netta contrapposizione con la linea
                    di rigore sostenuta fino a ieri.