NO A MODIFICHE IN PEGGIO DELLA RIFORMA DINI

02/10/2003

FILCAMS-Cgil FISASCAT-Cisl UILTUCS-Uil
Federazioni lavoratori commercio turismo servizi

2 ottobre 2003

NO A MODIFICHE IN PEGGIO DELLA RIFORMA DINI
OdG del coordinamento unitario nazionale sindacale di Metro Italia

Il Coordinamento unitario nazionale della Metro Italia, unitamente alle segreterie nazionali, esprime la propria preoccupazione ed il proprio dissenso rispetto alle soluzioni prospettate dal governo sulla cosiddetta riforma delle pensioni. Detta riforma infatti non è che il tentativo di rimettere in discussione il principio solidaristico del sistema pensionistico pubblico italiano per ragioni che esulano dalla tenuta del sistema previdenziale nazionale. Detto sistema, già modificato da altre riforme (Amato, Dini, ecc.) ha dimostrato di aver raggiunto un equilibrio fra entrate ed uscite che nessuno può negare.

Siamo contrari a qualsiasi modifica che peggiori la già pesante Riforma Dini, semmai occorre intervenire per rendere più certe e dignitose le condizioni dei futuri pensionandi a sistema contributivo. Altrettanto ingiusto ed iniquo è il tentativo di abbassare le aliquote previdenziali a carico dei datori di lavoro del 3/5%; se questo provvedimento venisse applicato, allora sì, in futuro, avremmo problemi sulla tenuta dei conti pensionistici.

Non possiamo accettare che questo governo, con i soldi versati per la previdenza, sani situazioni disastrose della finanza pubblica determinate da scelte economiche del governo stesso.

Il Coordinamento unitario Metro apprezza e condivide l’unità raggiuntà da Cgil-Cisl-Uil su questa materia ed invita Filcams-Fisascat-Uiltucs a supportare le iniziative di lotta e di mobilità che verranno decise unitariamente.