«Niente stralcio, troveremo un’intesa»

08/02/2002





Maroni: dialogo sull’art. 18, ma partiti e sindacati non lo applicano – Fini: lo sciopero non ci sar�
�Niente stralcio, troveremo un’intesa�
ROMA – Guerre di religione �incomprensibili�. Anche perch� n� i sindacati, n� i partiti applicano ai loro dipendenti l’articolo 18 dello Statuto. Roberto Maroni non si lascia prendere in contropiede dall’interrogazione del deputato di Rifondazione comunista, Alfonso Gianni. E l’ora del "question time" alla Camera diventa l’occasione per ribadire che il Governo non ritirer� le modifiche all’articolo 18 contenute nella legge delega. �Sono misure sperimentali, utili per incrementare il tasso di occupazione del Paese�, ha detto Maroni di fronte alla platea di Montecitorio. �Ed � singolare – ha insistito – il fatto che chi sostiene che senza l’articolo 18 non c’� democrazia, non lo applichi nella propria organizzazione: con una legge del 1990 sono stati esentati anche i datori di lavoro non imprenditori, in particolare sindacati e partiti�. L’Esecutivo, quindi tirer� avanti per la sua strada, tra l’altro, ha precisato Maroni, �tecnicamente il disegno di legge delega � nella disponibilit� del Parlamento e non pi� del Governo�. Gianfranco Fini sottolinea, a questo proposito, che lo strumento della delega �non � una scatola chiusa� e pu� essere invece visto come �una chiara cornice per avviare un approfondimento in Parlamento�. Per il vicepremier, in ogni caso, �non ci sono le condizioni per lo sciopero generale�. Nonostante le minacce della Cgil, il ministro del Lavoro � ottimista sull’accordo. �Se malauguratamente non dovesse avvenire, vorr� dire che ognuno si assumer� le proprie responsabilit�, compreso il Governo�. Una posizione netta, che suscita subito reazioni a sinistra, con il capogruppo dei senatori Ds, Gavino Angius che annuncia l’ostruzionismo parlamentare. Se sul pubblico impiego � arrivato l’accordo unitario, la vicenda della delega sul mercato del lavoro appare molto pi� complessa. Maroni ha evitato di commentare il congresso Cgil, limitandosi a dire che lo segue attentamente e che l’anomalia dei rapporti tra Confindustria e Governo, denunciato da Cofferati, �sono cose gi� sentite�. Per il sottosegretario al Lavoro, Maurizio Sacconi, l’ipotesi dello sciopero � �ridicola, funzionale al dibattito politico�. Insomma, una �propaganda di un giorno�, visto che le altre organizzazioni si sono dissociate. E alla quale, secondo Sacconi, dovr� seguire la prassi sindacale del negoziato. Il sottosegretario rilancia l’opportunit� di un accordo tra le parti sulla riforma della contrattazione e sui diritti di partecipazione. �Se imprenditori e sindacati trovassero l’intesa, dovremmo rileggere molti dei nostri atti alla luce di questa novit�, ha detto Sacconi durante un convegno organizzato dalla Cisl su "Societ� europea e dialogo sociale". Tiziano Treu, senatore della Margherita, ritiene che il Governo, per dimostrer� la buona volont� sulla trattativa, dovrebbe mettere soldi sugli ammortizzatori sociali. �Abbiamo presentato al Senato un emendamento sul problema delle tutele dei nuovi lavori; il Governo, dopo aver dato risorse al Pubblico impiego, potrebbe pensare al sistema degli ammortizzatori sociali�, ha detto Treu, sempre durante il convegno Cisl, aggiungendo che anche l’inserimento nella delega di meccanismi di partecipazione �potrebbe aiutare il negoziato�. Una modello di sindacato partecipativo, sottolineata anche dal relatore del convegno Pierpaolo Baretta, segretario confederale della Cisl, e Marco Biagi, consigliere di Maroni. Sulla scelta di �usare le casse le casse pubbliche per guadagnare la pace sociale� � perplesso Bruno Tabacci, (Ccd-Cdu). �� una pratica che ha fatto il suo tempo. Se qualcuno coltiva la concertazione come uno scambio di doni a spese dell’erario, sbaglia di grosso�, ha detto, aggiungendo: �Non sorprende che Cofferati evochi lo sciopero generale, ma la sorpresa di chi rimprovera alla Cgil di farlo dopo l’accordo sul Pubblico impiego�. Ma Maroni ha smentito ieri qualsiasi ipotesi di �scambio sottobanco�.
Nicoletta Picchio

Venerd� 08 Febbraio 2002