Niente scontrino: prime sanzioni ai negozi

25/01/2007

    giovedì 25 gennaio 2007

    Pagina 8 – Economia & Lavoro

    Niente scontrino, prime sanzioni ai negozi

      Due commercianti di Reggio Emilia e uno di Bologna «sospesi» per tre giorni

        di Stefano Morselli/ Reggio Emilia

          «Negozio chiuso per violazione dell’obbligo di emissione dello scontrino fiscale». Questo cartello è comparso ieri sulle serrande abbassate di alcuni esercizi commerciali a Reggio Emilia e a Bologna. Cominciano così a produrre effetti concreti i provvedimenti previsti dalla recentissima legge Visco-Bersani – e in parte recepiti nella Finanziaria 2007 – a carico agli esercenti che vengono colti per tre volte a violare l’obbligo di rilascio dello scontrino.

          A farne per primi le spese sono due commercianti cinesi di Reggio e uno di Bologna, che ora dovranno tenere chiusi i negozi per tre giorni, oltre a pagare una sanzione pecuniaria di 516 euro per ogni scontrino evaso. Il provvedimento è stato deciso dalla direzione regionale della Agenzia delle entrate, in tempi rapidissimi dopo le segnalazioni inoltrate dalla Guardia di Finanza.

          Si tratta, per altro, del minimo contemplato dalla legge, perché la chiusura può arrivare fino a 30 giorni, o addirittura a sei mesi nel caso che gli incassi non registrati superino i 50.000 euro. Non è questo, naturalmente, il caso dei commercianti che hanno avuto la "sfortuna" di inaugurare le nuove sanzioni, di importo molto superiore alle poche decine di euro di mancata registrazione.

          «Gli episodi, in sé, sono modesti – conferma il colonnello Alfonso Di Vito, comandante della Guardia di Finanza a Reggio – Ma riteniamo che sia importante il valore simbolico, di deterrenza nei confronti dei comportamenti scorretti».

          Che di "deterrenza" ci sia parecchio bisogno, lo confermano i controlli compiuti dalle Fiamme Gialle reggiane dal dicembre scorso: su 267, la percentuale di omissione degli scontrini arriva al 22%. Questo significa che, nel giro di poche settimane, per diverse decine di commercianti, di sicuro non solo cinesi, è già scattato il cartellino giallo per una o due infrazioni.

          «Noi – insiste il colonnello Di Vito – siamo e saremo fortemente impegnati ad attuare tutte le misure utili a contrastare l’evasione e l’elusione fiscale. Tra queste misure, ci sono appunto i controlli sull’emissione dello scontrino fiscale. Coloro che non rispettano l’obbligo, oltre a violare la legge, praticano concorrenza sleale verso i commercianti corretti e privano gli acquirenti di un documento necessario qualora i prodotti si rivelino difettosi».