Niente bonus per i giovani dalle pensioni I sindacati bocciano la proposta Brunetta

26/01/2010

Muro dei sindacati contro la proposta Brunetta di assegnare cinquecento euro al mese ai giovani, prelevando le risorse dalle pensioni di anzianità, per aiutarli ad uscire di casa.
Prima del "no" di Cgil, Cisl e Uil la proposta del ministro della Pubblica amministrazione,Renato Brunetta, aveva provocato la presa di distanze di Palazzo Chigi che con un comunicato ha precisato: «è un`idea del tutto personale», una posizione «mai concordata all’interno del Governo», Partendo dell’esistenza in Italia del fenomeno dei «bamboccioni» che restano a casa fino ad oltre trent’anni, Brunetta ha proposto in mancanza di risorse di agire sulle pensioni di anzianità, «quelle che partono dai 55 anni di età», per fornire un sostegno sotto forma di «sgravi, detrazioni sugli affitti, prestiti» in modo da «aiutare i giovani a metter su casa da soli e intraprendere un`attività commerciale». Per il numero uno di Palazzo Vidoni l’Italia «spende troppo per pensioni e troppo poco per i giovani, ai quali non si dà niente al contrario del resto d`Europa». Di qui l’idea di «spendere meno per il cattivo welfare dei padri e più per i ragazzi». Sulla presa di distanze di Palazzo Chigi Brunetta ha gettato acqua sul fuoco sostenendo che non c`è alcuna polemica con il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, anzi – ha aggiunto «sul tema delle tasse il governo e coeso», si è impegnato a «ridurre la pressione fiscale appena le condizioni economiche lo permetteranno» .
Critici i sindacati. Il segretario dei pensionati della Cgil, Carla Cantone ha bollato come un’«ennesima boutade un po’ irresponsabile e provocatoria», quella del ministro Brunetta, «sempre in cerca di visibilità», sostenendo che «non serve a nessuno alimentare contrapposizioni di tipo generazionale».
Altrettanto duro il commento del segretario dei pensionati della Cisl, Gigi Bonfanti:
«Neanche l’avvio anticipato della campagna elettorale a Venezia e neppure il sostegno all’ego smisurato che lo contraddistingue possono rendere plausibile e accettabile l`affermazione sul presunto sostegno economico ai bamboccioni».
Bonfanti ricorda che «le pensioni di anzianità sono previste dall`ordinamento e pagate dal mondo del lavoro».
Per il segretario generale della Uil-Fpl, Giovanni Torluccio, «i giovani hanno bisogno di soluzioni concrete e fattibili, non è con lo scontro generazionale che risolviamo i loro problemi». Per Torluccio occorre «investire sulla formazione, sulla cultura, sulla scuola» con «meccanismi che possano prevedere, come accade in altri Paesi europei, il cosiddetto il prestito d’onore, per premiare i migliori e non costringere i nostri cervelli alla fuga all’estero».
Intanto oggi pomeriggio inizieranno le votazioni nell’aula della Camera sul disegno di legge delega sul lavoro, colle- gato alla Finanziaria. Circa un centinaio di emendamenti sono stati presentati, ma ieri intervenendo alla discussione generale il relatore Giuliano Cazzola (Pdl) ha confermato la volontà di andare avanti sulla proposta di abbassare di un anno l`età per l`apprendistato rendendolo disponibile per i quindicenni. Cazzola ha spiegato che potranno essere introdotte precisazioni sulla possibilità di completare l`obbligo scolastico utilizzando l`apprendistato al posto dell`ultimo anno di scuola. Cazzola ha difeso il provvedimento contestato dai sindacati e dall`opposizione in quanto «saldamente incardinato nel sistema previsto dall`articolo 48 del decreto legislativo attuativo della legge Biagi (n.276 del 2003)», che disciplina l’apprendistato per «l`espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione».