Niente al lavoro

12/07/2010

“Il tasso di disoccupazione giovanile in Italia è il più alto d’Europa. E se non ci fossero gli ammortizzatori sociali, oltre il 12 per cento della popolazione sarebbe senza lavoro”. La denuncia è di Fulvio Fammoni, segretario confederale della CGIL, ai microfoni di RadioArticolo1, ospite della trasmissione Italiaparla. “Nella manovra economica, che sta per essere votata in Parlamento con la fiducia, non c’è nessun provvedimento che cerchi di incrementare lavoro e occupazione. A partire dal prolungamento nel 2011 degli ammortizzatori sociali in deroga”. Il problema fondamentale, secondo il dirigente della CGIL, “è far ripartire sviluppo e produzione. Solo così potrà essere salvaguardato il lavoro. Occorrono politiche infrastrutturali e di carattere fiscale. Solo così si darà sostegno ai consumi, ora in costante diminuzione. La cassa integrazione, i contratti di solidarietà, l’indennità di disoccupazione hanno avuto l’effetto di attenuare questa situazione. Ma adesso tanti periodi di ammortizzatori sociali stanno arrivando a scadenza. Se le persone perderanno anche questi redditi, andremo incontro ad una crisi sociale di proporzioni rilevanti. Bisogna dare risposte in maniera urgentissima. Anche perché il risparmio delle famiglie italiane si sta esaurendo”. Nel corso dell’intervista,Fammoni ha parlato anche dello sciopero dei giornalisti, indetto per domani contro la legge bavaglio.“La CGIL parteciperà attivamente a questo sciopero dell’informazione e si batterà per dare il massimo risalto a questa forma di protesta. Con il ddl intercettazioni il governo continua ad attaccare libertà di rango costituzionali. Nessuno è d’accordo con questo atteggiamento: non lo sono i cittadini, i giornalisti, i magistrati, le forze dell’ordine. La legge bavaglio, infatti, da un lato rallenterebbe le indagini, dall’altro limiterebbe la libertà d’informazione. È inoltre insopportabile che il Parlamento, in questo momento di crisi, sia bloccato da questo tipo di discussioni. Dovrebbe impegnarsi e discutere di leggi serie e veramente utili. La CGIL non è sola. Centinaia di migliaia di persone hanno partecipato alle nostre manifestazioni. Una politica sana dovrebbe accorgersene”.