NH Italia – esito incontro 05/04/2013

Roma, 8 aprile 20103

Oggetto: NH Italia – esito incontro 5 aprile

Testo Unitario

in data 5 aprile 2013 si è tenuto il previsto incontro ristretto con la direzione aziendale NH Italia richiesto dalle segreterie nazionali ed avente come oggetto la riattivazione della contrattazione integrativa aziendale, le prospettive future dell’impresa e i suoi assetti societari.
Il quadro presentatoci dalla direzione aziendale risulta complesso, articolato e in alcuni tratti alquanto preoccupante.
Si attende ancora, infatti, l’ ufficializzazione dell’ingresso del gruppo cinese HNA che dovrebbe acquistare entro fine mese, il 20% delle quote di NH Mondo offrendo quindi attraverso questa operazione finanziaria, liquidità e ossigeno ad una situazione economica che presenta oggi fortissimi elementi di criticità.
Pur essendo l’Italia un paese di notevole attrattiva, sviluppa risultati purtroppo ancora al di sotto delle aspettative del board internazionale in termini di redditività e marginalità.
In questo difficile contesto l’attuale procedura di licenziamento collettivo registra ancora 76 esuberi ( attualmente in cassaintegrazione in deroga) di cui 37 " strutturali" e 39 derivanti dai processi di terziarizzazione avvenuti.
NH Italia ha manifestato l’intenzione di continuare ad implementare la propria adesione al modello organizzativo incentrato sul ricorso all’appalto di servizio e sullo snellimento dell’organico di struttura , in coerenza con quanto sta avvenendo negli altri Paesi a partire dalla Spagna.
Ciò lascia presagire, a breve, iniziative aziendali volte ad una diffusione di tale modello anche negli alberghi non ancora impattati .
Nel ribadire la nostra contrarietà alla terziarizzazione come strumento di efficienza e recupero di produttività, abbiamo chiesto all’azienda di chiarire le reali intenzioni sul futuro di questa impresa che, occupando oltre 1600 dipendenti , rappresenta la più grande catena di alberghi nel nostro paese.
Inoltre, abbiamo con forza ribadito la necessità di non ripercorrere le modalità utilizzate unilateralmente nel recente passato nella gestione di processi di riorganizzazione e di crisi occupazionali, ma altresì di agire tutte le opportune sedi di confronto sindacale utili ad individuare, una volta definito l’entità del problema, soluzioni condivise e strumenti non traumatici a tutela di lavoratori che potrebbero essere coinvolti.
Sarà nostra precisa cura tenervi puntualmente informati sui probabili sviluppi annunciando fin d’ora che, viste gli scenari generali oggi ipotizzabili a fronte del quadro presentato da No, non si escludono iniziative di azione sindacale mobilitazione diffusa.

P. la Segreteria Filami Nazionale
Cristian Sesena