NH Italia – Comunicato, 16/01/2013

Segreterie Nazionali

    COMUNICATO SINDACALE
    All’attenzione delle lavoratrici e dei lavoratori NH Italia

    In data 15 gennaio 2013, presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si è raggiunto un accordo con NH Italia che proroga la cassa integrazione per altri sei mesi.

    La seconda procedura di licenziamento riguarda 243 lavoratori: gli esuberi che rimangono sono 88 di cui 40 riconducibili a vario titolo ai processi di terziarizzazione, 44 ritenuti dall’impresa, strutturali ossia legati a singole mansioni o ruoli soppressi.
    L’integrazione salariale decorrerà dal 16 gennaio e terminerà il 30 giugno 2013. Nel periodo intercorrente fra il 31 dicembre 2012 e il 15 gennaio 2013 ai lavoratori sospesi a zero ore verrà garantita la retribuzione attraverso lo smaltimento di ferie e permessi pregressi, e qualora questi istituti fossero indisponibili, attraverso permessi retribuiti a carico azienda che non verranno conguagliati.

    E’ stato esteso fino al 30 giugno p.v. il piano sociale di incentivazione volontaria con importi giocoforza rimodulati rispetto al precedente accordo:

    1.8 mensilità della RAL per chi manifesterà entro il 28 febbraio la volontà di uscita.
    2.6 mensilità della RAL per chi manifesterà entro il 30 aprile la volontà di uscita.
    3.4 mensilità della RAL pe chi manifesterà entro il 30 giugno la volontà di uscita.

    In merito alla nostra richiesta di anticipare il trattamento economico di cassa integrazione l’azienda ha presentato un quadro di preoccupante difficoltà economica che non le consentirebbe di accollarsi spese immediate.
    A seguito della pressante richiesta da parte della delegazione sindacale si è concordato pertanto una anticipazione parziale che, a decorrere dalla retribuzione di febbraio (pagata entro i primi tre giorni di marzo), vedrà l’impresa corrispondere l’equivalente del trattamento di cassa integrazione a scadenza mensile fino al raggiungimento di un tetto massimo di spesa pari a 250 000 euro complessivi.
    I lavoratori a zero ore si vedranno cioè accreditare l’equivalente del trattamento di CIGD, mentre a quelli posti in rotazione verrà erogata una integrazione proporzionata ai periodi di astensione effettiva.

    Inoltre dopo le sollecitazioni da noi fatte agli istituti preposti, é ragionevole pensare che entro un tempo ragionevole, le mensilità di CIGD riferite al precedente accordo ( ottobre, novembre, e dicembre 2012) verranno liquidate dall’ Inps ripristinando un minimo di agibilità economica soprattutto alle lavoratrici e ai lavoratori sospesi a zero ore dalla metà dell’ottobre scorso.

    Le intese raggiunte sono quanto di meglio si potesse perfezionare in un contesto generale (la crisi di tutti i settori produttivi del nostro paese) e particolare ( le gravi difficoltà economica della catena NH) che hanno ridimensionato di molto i margini di trattativa.

    Le OO.SS. continueranno nei prossimi mesi a tentare di individuare soluzioni utili ad abbattere ulteriormente gli esuberi che permangono, proseguendo a tutti i livelli, nazionale e territoriale, nel confronto con l’impresa, nonché la promozione di un percorso congiunto di rimodulazione e rinnovo del contratto integrativo aziendale.

    Si tratta di un compito sicuramente arduo che dovrà vedere l’apporto responsabile e costruttivo di tutte le maestranze chiamate sin da ora a valutare tutti gli strumenti messi in campo dall’accordo nonché ogni possibile scenario, essendo assolutamente impossibile fare previsioni a breve e medio termine sulle prospettive dell’azienda.
    Rimangono valide le forme di tutela messe in campo per contrastare la mancata applicazione della contrattazione aziendale

    FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UILTUCS-UIL

    Accordo Cigd in deroga
    – Accordo a latere