New York: la CGIL all’assemblea annuale dello IALC

Leopoldo Tartaglia – Claudio Sorrentino
New York: la CGIL all’assemblea annuale dello IALC
25/10/2011  Dipartimento Politiche Globali
20 – 21 ottobre 2011 Italian American Labour Council

70° anniversario fondazione Ialc – 150° anniversario dell’Unità d’Italia

L’Italian American Labour Council nasce il 20 dicembre 1941 promosso, tra gli altri, da Luigi Antonini e Augusto Bellanca con lo scopo di consolidare la fedeltà degli italo/americani agli Stati Uniti e proteggere gli italiani dalle discriminazioni.

Ha continuato, nel tempo, ad agire come interprete della politica italiana nei confronti dei Governi degli Stati Uniti e si è proposto come  ponte tra i lavoratori di origine italiana ed il mercato del lavoro italo/americano. Ha tra le sue attività quella di favorire l’interscambio, sul piano filantropico, culturale e politico, tra i due paesi.

La missione negli Usa ha avuto inizio il 20 ottobre con l’assemblea dei soci dell’Ialc al quale erano stati invitati, oltre ai rappresentanti dei Sindacati italiani, i rappresentanti delle associazioni sindacali delle diverse categorie dei lavoratori italo/americani.

Tra gli invitati dall’Italia, Claudio Sorrentino per il Dipartimento Politiche Globali della Cgil e Domenico Proietti della Segreteria Confederale della Uil.

L’Odg, oltre alle questioni associative quali il bilancio pre-consuntivo e quello preventivo per il prossimo anno 2012, prevedeva sia i festeggiamenti per il 70.mo anniversario dalla fondazione dello Ialc che una iniziativa per le celebrazioni dei 150 anni dall’Unità d’Italia.

Julia Bastiani, presidente dello IALC, oltre a presentare i partecipanti e porgere il saluto alle delegazioni presenti, ha ricordato i 70 anni di storia dell’associazione, i suoi successi e l’impegno che oggi l’associazione assume in relazione alla individuazione di fasce di giovani che siano in grado di assicurarne la continuità in termini  di gestione.

Successivamente, il Prof. Joseph Sciame, National Past President dell’Order Sons of Italy in America nonché Presidente della S. John University, ha tenuto una prolusione sul tema dell’Unità d’Italia e di come questo viene vissuto dalle generazioni che nell’ultimo secolo hanno lasciato la terra natia e si sono recate all’estero per lavoro.

Durante i lavori è stata data a noi la possibilità di intervenire.

Oltre a portare il saluto e gli auguri per i 70 anni dell’Associazione del Segretario Generale della Cgil, Susanna Camusso, e del Segretario Confederale Danilo Barbi, abbiamo avuto l’occasione di sottolineare  il pregio dell’iniziativa per i 150 anni dell’Unità d’Italia che questo anno, a differenza di quanto avvenuto in occasione dei 200 anni dalla nascita di Garibaldi, ha visto il Governo e le forze di Governo totalmente disimpegnate.

Abbiamo apprezzato una iniziativa che nasce autonomamente a prescindere dalla mancanza di “finanziamento”.

Abbiamo segnalato la necessità di recuperare ai valori dello storia dell’unità il sacrificio di milioni di persone che hanno lasciato il nostro paese alla ricerca di una vita migliore sia in termini lavorativi che familiari. Abbiamo anche rassicurato questa nostra comunità che continueremo ad alzare la voce contro un governo che, combattendo l’immigrazione, dimentica che l’Italia è stato un paese d’emigrazione.

L’associazione ha un rapporto  intenso con la Uil e particolarmente con il proprio Patronato, l’Ital, del cui board fa parte Louis La Carbonara, Vice Presidente Ialc.

Il 21 c’è stata l’annuale serata di gala alla quale hanno partecipato oltre 250 persone, tra cui personalità del mondo sindacale e associativo.

Riportiamo dalla missione la consapevolezza che tali forme di associazione vivono un periodo di crisi di riconoscimento dovuta sia alle difficoltà oggettive che alla trasformazione, verificata in molte occasioni, da un soggetto della rappresentanza ad un soggetto che si rivolge particolarmente ai temi della “tradizione”.



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