Nessun limite d´ingresso per chi assiste gli anziani

26/04/2002






(Del 25/4/2002 Sezione: Interni Pag. 9)
TROVATO L´ACCORDO NELLA MAGGIORANZA SULLE MODIFICHE ALLA LEGGE
Nessun limite d´ingresso per chi assiste gli anziani
Immigrazione, passa la «linea morbida» dei centristi dopo un summit dei leader

ROMA

La "linea dura" ha vinto una battaglia, ossia l´introduzione del certificato di «effettiva necessità di assistenza domiciliare» per anziani non autosufficienti, malati o disabili. L´anima moderata del Polo, però, ha vinto la guerra: nessun ostacolo per coloro che vorranno regolarizzare più di una badante. Dopo settimane di "muro contro muro" tra Lega e centristi, appelli dei vescovi, mobilitazioni delle associazioni cattoliche e manifestazioni a Montecitorio di importanti realtà "no profit" come la comunità di Sant´Egidio, la maggioranza scioglie il nodo-sanatoria e toglie ogni tetto per le donne e gli uomini extracomunitari che si prendono cura di malati e anziani. Saranno ritirati gli emendamenti, presentati dal Carroccio e da Forza Italia alla commissione Affari costituzionali della Camera, che fissavano il limite di una badante a famiglia. Riguardo i minori,poi, il governo ha pronto un emendamento per strappare alla clandestinità coloro che sono arrivati in Italia all´età di 14 anni e che al 18esimo anno di età possano dimostrare, pure attraverso la frequentazione di corsi di formazione, di potersi inserire nel mondo del lavoro. Per ritrovare l´intesa sul "pacchetto" immigrazione è servito al centrodestra un vertice ieri sera tra Fini, Bossi, Giovanardi e Mantovano. A prevalere su quella leghista è stata la linea dell´Udc, contraria a qualsiasi limite per regolarizzare chi si occupa di disabili e terza età, anche se sarà indispensabile una certificazione accurata per dimostrare la necessità di ricorrere all´assistenza domiciliare. Nessun ampliamento, comunque, sul fronte dei ricongiungimenti familiari. Restano i limiti già fissati dalla maggioranza al Senato. L´accordo raggiunto a Palazzo Chigi è stato reso possibile dal ruolo di "mediatori" tra centristi e Lega giocato dalla relatrice del provvedimento ora all´esame della Camera, l´"azzurra" Isabella Bertolini e Giampaolo Landi di An. Con il via libera alle norme sulla nuova regolarizzazione può proseguire,dunque, il cammino parlamentare del disegno di legge Bossi-Fini. A far uscire la maggioranza dall´impasse è stata la proposta di tornare al testo che a Palazzo Madama aveva consentito alla legge sull´immigrazione di superare l´esame. Per sbloccare la situazione Alleanza Nazionale ha accettato di ritirare i propri emendamenti sul costo della sanatoria. Disco verde, perciò, alla norma, già approvata al Senato, quella cioè che per il datore di lavoro intenzionato a regolarizzazione il lavoratore extracomunitario in nero prevede un costo pari ad un trimestre di contributi. Un "una tantum",a copertura di quanto non pagato in precedenza. La Casa delle libertà ha ritrovato coesione anche sull´emendamento che esclude l´espulsione per chi, diventato nel frattempo maggiorenne e ottenuto un inserimento sociale e lavorativo, è entrato in Italia prima di aver compiuto i 14 anni di età. «Ha prevalso un clima di coesione e compattezza – osserva Giampaolo Landi di Chiavenna, responsabile immigrazione di An – e ciò ha permesso al vertice di essere a tutto campo, con un´intesa globale nel rispetto di tutte le posizioni». Visibilmente soddisfatta all´uscita da Palazzo Chigi la relatrice, Isabella Bertolini. «Considerate le polemiche dei giorni scorsi – spiega l´esponente di Forza Italia – temevo che i toni fossero più tesi. Invece ho trovato piena disponibilità ad ascoltare le posizioni degli altri. Alcune delle soluzioni adottate sono un´importante segnale anche per l´opposizione, che non potrà non apprezzare l´apertura sul diritto di asilo e sui minori». Meglio del previsto anche per Luca Volontè, capogruppo dell´Udc a Montecitorio. «La nostra linea in tema d´immigrazione – sottolinea – è quella del governo. Sul tema dei minori, delle colf e delle badanti a favore delle famiglie bisognose, è emerso dall´incontro un sostanziale apprezzamento per le nostre prese di posizione. Tutte le voci che volevano far regredire e peggiorare il testo del Senato sono state sconfitte mentre gran parte dei miglioramenti da noi richiesti sono stati valorizzati dall´intera maggioranza». Un´intesa raggiunta dopo un´inizio di giornata burrascoso, caratterizzato dalla lite nella conferenza dei capigruppo alla Camera sulla data in cui sarà esaminato il provvedimento sull´immigrazione. I lavori della Camera riprenderanno il 6 maggio con il collegato fiscale. La seconda settimana di maggio sarà dedicata al ddl sugli extracomunitari.

Giacomo Galeazzi