«Nelle camere dell’hotel ci piove La chiusura ha dei responsabili»

20/01/2011

CALENZANO — L’hotel Unaway che sorge all’interno dell’area di servizio di Firenze Nord chiuderà i battenti il 31 marzo, lasciando senza lavoro quaranta persone tra dipendenti dell’albergo e impiegati della cooperativa che si occupa delle pulizie. La catena alberghiera Una Spa, che gestisce l’hotel dal 2005, giustifica la scelta con i risultati negativi degli ultimi anni, a cui si è aggiunta la risoluzione della convenzione con Società Autostrade, attuale proprietaria della struttura. I lavoratori, che ieri mattina hanno scioperato e organizzato un presidio davanti all’hotel, sono sul piede di guerra e chiedono garanzie per il loro futuro. «Per noi è stato un fulmine a ciel sereno — spiega Chiara Liberati della Cgil— Il gennaio l’azienda ha avviato la procedura di messa in mobilità per tutti i lavoratori, cosa che equivale al licenziamento» . Un’ipotesi che i sindacati vogliono evitare in ogni modo: «Prima di mandare tutti a casa ci sono altre soluzioni, come la cassa integrazione o il trasferimento negli altri alberghi fiorentini controllati da Una Spa» . Resta poi da capire quale sarà il destino della struttura: «Società Autostrade non ci ha ancora detto che cosa ne farà. Se l’edificio ospiterà un altro hotel i dipendenti devono essere riassunti tutti per legge» . In cinquant’anni di attività l’albergo è passato attraverso sei gestioni diverse, e nessuno è mai stato licenziato. I lavoratori danno la colpa all’attuale proprietà, ritenuta responsabile del cattivo andamento degli affari: «Piove nelle camere e non vengono fatte le ristrutturazioni necessarie» accusano. Rimangono da chiarire i motivi dell’improvvisa rottura della convenzione tra Una spa e Società Autostrade. Sulla vicenda sono intervenuti i consiglieri provinciali di Rifondazione Andrea Calò e Lorenzo Verdi: «Questi lavoratori sono le prime vittime degli scandali finanziari che hanno travolto il gruppo Btp di Riccardo Fusi, a cui fa capo Una Spa» . Nei prossimi giorni i sindacati incontreranno i vertici dell’azienda e l’assessore provinciale al lavoro Elisa Simoni