Nella stazione di servizio anche bar, giornali e Lottomatica

28/02/2001

Il Sole 24 ORE.com



    I benzinai potranno gestire nella stazione di servizio anche bar, giornali e servizi della Lottomatica

    Carburanti, via al riassetto dei distributori
    di Michele Menichella
    ROMA. Il benzinaio potrà aprire, d’ora in avanti, anche un bar all’interno delle stazioni di servizio per somministrare alimenti e bevande. Ma potrà anche incrementare i propri fatturati gestendo generi di monopolio e i servizi della Lottomatica, compreso il pagamento di ulte e del bollo auto.
    Il provvedimento sull’apertura e regolazione dei mercati ha recepito in pieno gli accordi sottoscritti a metà dicembre scorso tra il ministero dell’Industria e le associazioni sindacali che tutelano i gestori degli impianti di carburante (Fegica-Cisl, Faib-Confesercenti e Figisc-Anisa-Confcommercio).
    Un accordo che servì a scongiurare alla vigilia delle festività natalizie le serrate proclamate dai benzinai che rivendicavano il ripristino dell’ammodernamento della rete distributiva nazionale.
    E ora che le intese sono state tramutate in legge e sono quindi operative, non ci dovrebbero essere più ostacoli per varare il Piano nazionale contenente le linee guida per ammodernare la rete, il che dovrebbe far calare i punti vendita di 4-5mila unità portandoli a 20mila su tutto il territorio nazionale. Il Ministero ha in pratica due mesi di tempo dall’entrata in vigore della legge per varare il "Piano" d’intesa con la Conferenza unificata. Linee guida che dovranno servire alla Regione per redigere i piani regionali.
    Il lungo elenco delle cose da fare comprende anche la nascita dei self-service che si dovranno sviluppare fino a raggiungere il 50% del volume di tutti i carburanti distribuiti. E con gradualità si dovranno sviluppare almeno 2-3mila nuovi bar nei prossimi 3-4 anni. Gli accordi prevedevano anche la nascita della Camera della professione presso l’Unione petrolifera entro il 18 gennaio scorso, appuntamento che slitta al 13 marzo data in cui dovrebbe essere disciplinata la materia per dirimere le controversie tra gestori e petrolieri. E tra i due soggetti dovrebbero riprendere ora con maggiore speditezza gli accordi per ammodernare la rete e negoziare il delicato pacchetto del "non-oil", che comprende una serie di servizi (carburanti esclusi) da riservare ai clienti. Ai uali dovrebbero essere riservati, a regime, carburanti a prezzi più vantaggiosi visto che i gestori hanno la possibilità di incrementare i propri fatturati con la vendita di prodotti aggiuntivi.
    In vista c’é anche la stipula di accordi di programma tra il ministero dell’Ambiente e dela Sanità che dovrà dettare le premesse per bonificare gli impianti da dismettere. Con l’Anas, poi, vanno definite le concessioni autostradali e i rapporti di sub-concessione; e dopo un solo incontro tra le parti svoltosi in due mesi si spera che le intese procedano con mggior celerità.ù
    Dopo il varo della legge, Figisc-Anisa-Confcommercio e Fegica-Cisl hanno espresso piena soddisfazione. Secondo le due federazioni di categoria potrà ora riprendere il tormentato processo di ristrutturazione del settore restituendo alle competenze regionali un ruolo fondamentale di indirizzo e di guida e rilanciando la figura del gestore quale elemento centrale della catena distributiva.

    Mercoledì 28 Febbraio 2001

 
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