Nella Marcellino

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Chi era

Figlia di due operai torinesi, impegnati nella lotta al fascismo e perseguitati dalla polizia politica, Nella nasce nel 1923 e a soli sei anni viene portata in Francia e successivamente in Belgio a seguito della famiglia in esilio. Trasferitasi a Parigi nei primi anni quaranta, partecipa alle iniziative contro la guerra nazifascista, conoscendo gli esponenti comunisti italiani emigrati: Giorgio Amendola, Luigi Longo, Giancarlo Pajetta, Giuseppe Di Vittorio e Arturo Colombi (quest’ultimo diverrà suo marito). Torna in Italia nel 1941, per ricostruire il Partito Comunista Italiano. Vi rimarrà fino alla morte, avvenuta a Roma nel 2011, a 88 anni.

La ricordiamo 

Storica dirigente del Pci prima e della Cgil poi, è la più giovane deputata mai eletta in Parlamento, nel 1948. Marcellino guidò da segretaria generale, in momenti difficili e aspri, grandi sindacati di categoria come gli alimentaristi e i tessili; fu una sindacalista dall’immensa personalità e carica umana: una donna circondata da vero affetto, stimata anche dalle controparti datoriali come “avversario duro ma leale”. Alla morte di Togliatti nel 1964, le fu affidato l’incarico di trascrivere a macchina il manoscritto del Memorandum del “Migliore”. Lavorò ai vertici della Cgil fino al 1992.

Hanno detto di lei

“Una che, con la sua capacità ironica, non temeva i maschi del Novecento. Ed erano maschi della stoffa di Togliatti, Longo, Secchia, Amendola, Pajetta”. (Bruno Ugolini “Le tre vite di Nella”)

“Ricordiamo il lungo impegno per fare dei diritti della donna una ragione di unità per l’azione del sindacato e la sua passione civile e la sua sensibilità umana con la quale ha attraversato tanti momenti della storia italiana”. (Giorgio Napolitano , messaggio di cordoglio alla famiglia)

Approfondimenti

Nella Marcellino – “Le tre vite di Nella” (autobiografia a cura di Maria Luisa Righi) – Ed. Sipiel 2009