Nella Gdo fa scuola bonus Ikea

07/07/2011


Coin, Rinascente, Pam, Metro: una ventina gli integrativi «partecipativi» in discussione

Partecipazione. E scelta del modello. Sono i due obiettivi a cui tendono sindacati e aziende della grande distribuzione alle prese con i rinnovi degli integrativi. La direttrice lungo cui si stanno muovendo i negoziati è infatti la partecipa zione, di gran lunga l’aspetto dominante dello schema portato avanti nelle numerose imprese della Gdo che in Italia sono alle prese o stanno per avviare il rinnovo dell’integrativo. E questo si riflette anche nella terminologia. Il contratto integrativo di Ikeaparla di Pdp, premio di partecipazione, e dà ai lavoratori lapossibilità di scelta, per il 50% del premio (l’altra metà è legata a risultati economici) tra un modello classico e uno alternativo che si fonda sull’avvicinamento delle esigenze dell’azienda di coprire determinate fasce d’orario, le esigenze dei clientie le disponibilità dei lavoratori. «È una stagione contrattuale difficile condizionata dalla situazione di crisi economica che ha coinvolto le aziende del settore dove molti contratti, come quello di Esselunga sono in ultravigenza, ma anche da un ccnl afirma separata», spiega Maria Grazia Gabrielli, segretario nazionale della Filcams Cgil. La stagione è cominciata con Carrefour che «ha una sua storia e una sua tipicità perché è stata una delle prime aziende della Gdo ad aver dato la disdetta dell’integrativo, a cui sono seguiti diversi momenti di tensione. La sigla di quell’integrativo per noi è stato un punto di ripartenza nelle relazioni con quell’azienda», quella dell’Ikea un’ulteriore conferma che i negoziati stanno ripartendo. E l’auspicio dei sindacati è che dati questi due modelli, che portano la firma unitaria, i tempi siano maturi per poter concludere i negoziati che sono in corso o che devono cominciare là dove gli integrativi sono in ultravigenza. Pierangelo Raineri, segretario generale della Fisascat Cisl spiega che «sono almeno una ventina e tra i più importanti vanno senz’altro citati Coin, il gruppo Rinascente, Pam Panorama, Standa Bilia, Metro, la Società italiana di bricolage che raggruppa diversi marchi del settore tra cuiLeRoyMerlin, la distribuzione cooperativa e le Confcooperative».
Raineri dice che nei futuri rinnovi, che potrebbero coinvolgere circa 5omila lavoratori, l’obiettivo è quello di «ottenere un adeguamento del premio di partecipazione che in termini economici sia paragonabile a una mensilità», mentre facendo riferimento al modello di calcolo «la logica è partecipativa. E da questo punto di vista quello di Ikea è un modello per noi». Che tra l’altro affidala scelta ai lavoratori. «Abbiamo sperimentato diverse formule, con situazioni simili a quella di Ikea, modelli dove oltre all’utile aziendale c’è la possibilità di scelta del parametro demandata al singolo punto vendita, a patto naturalmente che vi sia un riconoscimento esigibile e riscontrabile aggiunge Gabrielli -. Questa è la modalità con cui pensiamo di ragionare di premio». Gli altri grandi temi su cui si sta lavorando nella Gdo sono la salute e sicurezza, ma anche il welfare e la formazione che non sono mai stati punti di forza del settore.