Nel turismo dialogo difficile

28/04/2003



              Venerdí 25 Aprile 2003
              ITALIA-LAVORO
              Nel turismo dialogo difficile

              Dopo due mesi ripreso il confronto Confcommercio-sindacati


              MILANO – Non si sblocca la vertenza del turismo. Ieri c’è stato un piccolo passo avanti, ma non sufficiente a riaprire il tavolo della trattativa. I sindacati del settore (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs) hanno incontrato una delegazione di Confcommercio-Confturismo, guidata dal vicepresidente vicario della Fipe, Guido Garavello. Ma sul rinnovo del contratto scaduto a fine 2001 le distanze tra le due parti restano ampie. «Ci sono delle difficoltà a riprendere la trattativa – dice Garavello – e purtroppo ci sono notevoli difficoltà anche per il settore, che non si è mai ripreso dopo l’11 settembre» (sulla crisi del turismo, si veda articolo a pagina 14). «Noi – aggiunge Garavello – abbiamo presentato una controproposta alla piattaforma dei sindacati: ci rivedremo a metà maggio». Una settimana prima è convocata un’assemblea dei tre sindacati in cui si farà il punto sulla vertenza, all’indomani degli scioperi che si stanno svolgendo a livello regionale: il prossimo sarà lunedì 28 aprile nel Lazio. «La trattativa – ricorda Carmelo Caravella della Filcams – è ormai interrotta da novembre. La proposta di Confcommercio è inaccettabile perché rivoluziona il contratto e anche sulla parte economica siamo troppo distanti». L’unico aspetto positivo, secondo Pierangelo Raineri della Fisascat, è che «il dialogo è ripreso, che ci si è rimessi intorno a un tavolo: ma di qui a dire che ci sono risultati…». Meno lontane le posizioni con Confindustria. «Con Confcommercio – spiega Caravella – ci sono almeno dieci problemi aperti, mentre nel dialogo con Aica e Federturismo la struttura del contratto è sostanzialmente confermata. E anche rispetto alla nostra richiesta di aumento di 85 euro il divario è minore: Confindustria ne ha offerti 70». Nei beni culturali, intanto, domani saranno in sciopero i precari del ministero. L’agitazione è stata proclamata dalla Rappresentanza sindacale di base (Rdb) del pubblico impiego a sostegno della loro regolarizzazione e contro le privatizzazioni.