Nel «nazionale» solo salari minimi

30/11/2001

Il Sole 24 ORE.com



    Sacconi: allo studio un modello che punta sugli integrativi

    Nel «nazionale» solo salari minimi
    ROMA – Nel contratto nazionale solo i salari minimi e le tutele essenziali: tutto il resto affidato alla contrattazione aziendale. Questo è il nuovo modello negoziale cui sta pensando il Governo e al quale ha accennato il sottosegretario al Lavoro, Maurizio Sacconi, rispondendo in Aula alla Camera ad una interpellanza dei Ds sul rinnovo del contratto dei metalmeccanici. Un’ipotesi che il diessino Alfiero Grandi ha definito «molto grave». È proprio la vicenda del contratto dei metalmeccanici che induce il Governo – ha sottolineato Sacconi – ad una riflessione «sul modello contrattuale quale definito nell’accordo del 23 luglio del 1993». «Questo nuovo modello negoziale – ha spiegato – anche in considerazione dei dissensi che si sono verificati non solo tra le parti, ma anche all’interno del movimento sindacale, nel corso delle trattative relative al contratto dei metalmeccanici, potrebbe assegnare al contratto nazionale la funzione di cornice inerente i minimi retributivi e le tutele essenziali, mentre la contrattazione prossima ai luoghi ove si misura la produttività potrebbe meglio definire aspetti normativi e, soprattutto, una struttura della retribuzione in parte ancorata ai risultati di impresa e agli indicatori economici del territorio. Il Governo ha, in più occasioni, annunciato la propria disponibilità ad incentivare, in misura superiore a quella oggi vigente, questa componente variabile della retribuzione». E Sacconi ha spiegato l’idea del Governo delle relazioni con i sindacati: dialogo con chi non appare condizionato dal pregiudizio. L’Esecutivo «non cerca la rottura del movimento sindacale». «Certo – ha aggiunto Sacconi – nel momento in cui qualcuna delle organizzazioni sindacali assume i comportamenti propri dell’opposizione politica più che del confronto sindacale, il Governo cerca il dialogo con coloro che appaiono non condizionati da pregiudizio, ma che guardano alla sostanza delle cose». P.L.
    Venerdí 30 Novembre 2001
 
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