Nel Mezzogiorno il Pil cresce di più

10/06/2003



      Martedí 10 Giugno 2003
      ITALIA-POLITICA


      Ma nel Mezzogiorno il Pil cresce di più

      Nel 2002 l’Istat rileva lo 0,7% contro lo 0,2% del Centro-Nord – Produttività in calo


      MILANO – Nel 2002 il Pil delle regioni meridionali è aumentato dello 0,7%, contro lo 0,2% appena fatto registrare da quelle del Centro-Nord rileva l’Istat.
      E nel corso del 2002, caratterizzato da una modesta crescita del Prodotto interno lordo (+0,4%), le regioni del Nord-Ovest hanno addirittura accusato un calo dello 0,1 per cento. Ma anche sul versante adriatico la situazione si è messa al brutto e l’aumento del Pil non ha superato lo 0,2 per cento. Se la sono cavata meglio le regioni centrali, con un incremento dello 0,9%, e quelle meridionali, con un +0,7 per cento. Stessa dinamica per l’occupazione: in termini di unità di lavoro, al Sud si è verificata una crescita dell’1,4%, mentre l’Italia del Centro-Nord si è limitata all’1% (e soprattutto grazie alla buona performance del Centro, dove l’espansione è stata dell’1,4%, mentre al Nord si è fermata allo 0,8%).
      In forte declino la produttività. Il Pil per unità di lavoro ha registrato un calo complessivo dello 0,7%: con un massimo dello 0,9% nel Nord-Ovest e un minimo dello 0,5% nelle regioni centrali. Anche i consumi delle famiglie segnano rosso.
      In complesso, la flessione non ha superato lo 0,1%, ma alla totale stazionarietà del Sud e del Centro fanno riscontro la netta diminuzione dei consumi nelle regioni nordorientali (-0,5%) e quella un po’ meno sostenuta delle regioni nordoccidentali (-0,1%). A determinare l’opaco risultato 2002 hanno contribuito soprattutto l’agricoltura (-2,6% il valore aggiunto, e -4,4% proprio al Sud) e – in misura molto contenuta – l’industria, -0,1% tutto concentrato nel Centro-Nord, +0,7% al Sud. Meglio i servizi (+0,8% in media): l’epicentro della crescita al Sud (+1,4%) e al Centro (+1,3%).
      Archiviato il 2002, sulle prospettive dell’Azienda Italia si sta facendo strada un cauto ottimismo tra gli imprenditori. «Il Paese ha tutte le risorse per riprendere il cammino, l’Italia ha più risorse imprenditoriali di altri Paesi, quindi si tratta di creare le condizioni per utilizzarle al meglio» ha commentato il presidente di Telecom Italia, Marco Tronchetti Provera. «L’abbiamo detto anche giorni fa che ci aspettiamo la ripresa, c’è un’attenzione del Governo ai temi della ricerca, che sono collegati strettamente allo sviluppo, quindi siamo fiduciosi» ha sottolineato il vicepresidente di Confindustria e presidente di Federchimica, Diana Bracco.

      VINCENZO CHIERCHIA
      ELIO PAGNOTTA