Nel futuro c´è l´hotel personalizzato su misura luci, musica e profumi

25/11/2002




24 novembre 2002

 
 
Pagina 25 – Cronaca
 
 
La fiera riminese detta la nuova tendenza dell´ospitalità:
le stanze plasmate sugli umori dei clienti
Nel futuro c´è l´hotel personalizzato su misura luci, musica e profumi
          Il risveglio con sonate di Mozart, essenze d´ambra e tanto rosso per le notti d´amore, tonalità verdi per eliminare lo stress


          ANNA TONELLI

          RIMINI – Con un gioco di luci, il soffitto e le pareti cambiano colore secondo lo stato d´animo. La musica viene programmata seguendo l´umore. E i profumi, dosati da uno speciale diffusore, accompagnano il risveglio o il sonno. Si chiama "feeling room", la stanza che avvolge i sensi abbinando suoni, colori e odori. Una camera d´albergo che segna le nuove frontiere dell´ospitalità. Non più spazi anonimi e in serie, ma piccole suite che assecondano esigenze e gusti del cliente che cambiano nel corso della giornata. Al mattino ci si può svegliare davanti al colore giallo, il profumo d´agrumi e le sonate di Mozart; per un incontro d´amore meglio il rosso, l´essenza di ambra e le note della Carmen di Bizet; in attesa di addormentarsi la coreografia è verde, l´odore di camomilla e la musica new age. La filosofia è semplice, ma rivoluzionaria: non è l´ospite ad adattarsi alla camera d´albergo, ma la stanza che si personalizza attraverso il cliente. Una massima che riassume le linee guida dell´albergo del futuro. Moderno, tecnologico, ecologico, ma sempre più a misura d´uomo. «E´ importante la soddisfazione dell´ego», assicura Loredana Villani che studia le nuove frontiere del design applicate all´albergo.
          Per sperimentare in anticipo le nuove soluzioni degli hotel del Terzo Millennio basta varcare la soglia del Sia, la fiera dell´Attrezzatura alberghiera che fino a mercoledì mette in mostra a Rimini l´albergo che verrà. Una sorta di città di 80 mila metri quadri dove si discute di mode e tendenze. Con un unico grande protagonista – l´albergo – vivisezionato in tutte le sue parti: dall´architettura alla cucina, dal design agli accessori, dalla tecnologia alla sicurezza, dai comfort al benessere. L´hotel del futuro è quello che può contare su cucine superaccessoriate con forni a cinque piani a temperature diverse in grado di sfornare piatti personalizzati. Ma non basta. C´è chi ha già adottato il bar dell´ossigeno, importato dal Giappone e sperimentato anche in alcune discoteche di tendenza, dove ci si rilassa inalando da una cannula monouso ossigeno puro mischiato ad aromi naturali.
          Nel sempre più gettonato settore del benessere, sta riscuotendo successo il tunnel del relax, un percorso con 36 micro-getti d´acqua che permette di ricevere una pressione equivalente ad un massaggio a 8 mani: dalla ressa allo stand che lo mette in mostra si intuisce che presto si vedrà in funzione anche negli alberghi nazionali. E ancora stanze multimediali, parcheggi girevoli, tecnologie ecologiche, sistemi di sicurezza virtuali, materiali riciclati. Nuovi scenari anche per cercare di rispondere alla crisi che, causa recessione e paure internazionali, ha attraversato l´industria dell´ospitalità. «Il 2002 – ha spiegato ieri il presidente della Federalberghi Bernabò Bocca – si chiude con un segno rosso su tutti i fronti: per il prossimo anno il quadro non è rassicurante, e non si vede una volontà politica di assumere misure per il rilancio dell´immagine turistica in Italia».