Negozi Zanolini: intesa con i sindacati

16/02/2004

Lunedì, 16 Febbraio 2004




NEGOZI ZANOLINI Ai commessi verrà concessa la cassa integrazione
Intesa con i sindacati
I dipendenti senza lavoro dopo i fallimento della società
Boccata d’ossigeno per i commessi della catena di negozi "Zanolini", rimasti senza lavoro dopo il crack della società, dichiarata fallita dal Tribunale di Ferrara lo scorso 20 novembre. È stato infatti siglato al Ministero del Lavoro un importante accordo che prevede la concessione della cassa integrazione straordinaria ai 144 dipendenti della Spa emiliana.

L’intesa è stata siglata dai sindacalisti Ramona Campari, Marcello Pasquarella e Antonio Vargiu, in rappresentanza delle organizzazioni di categoria Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, e dal commercialista Gianfranco Gadda, cui il Tribunale di Ferrara ha affidato la curatela fallimentare. Per dodici mesi, a partire dalla data di dichiarazione del crack, i commessi avranno diritto agli ammortizzatori sociali conservando il posto di lavoro. E’ stato lo stesso curatore a sollecitare il provvedimento ministeriale. Per due evidenti ragioni. Innanzitutto i due punti vendita di "Zanolini" ancora in attività, cioè quelli di Ferrara e del centro commerciale "Le Piramidi" a Torri di Quartesolo, potranno smaltire gli ultimi stock di magazzino, provenienti anche dagli altri negozi del gruppo.

Attualmente figurano ancora in servizio una decina di dipendenti. Con la concessione della cassa integrazione si semplificano inoltre i compiti assegnati alla curatela fallimentare. Vi sono state infatti manifestazioni di interesse da parte di alcune società del settore che vorrebbero rilevare, almeno in parte, la catena di distribuzione della "Zanolini". Dovrebbero essere avviate a breve le procedure per l’individuazione dell’acquirente. Il crack della Spa ferrarese ha coinvolto una sessantina di punti vendita distribuiti tra Veneto, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Abruzzo, Toscana, Liguria, Marche e Friuli Venezia Giulia. Il 5 gennaio scorso, dopo la disdetta del contratto d’affitto, hanno definitivamente chiuso i battenti i negozi padovani di Corso Umberto I e galleria Borromeo. È stata concessa una settimana di apertura supplementare al punto vendita nel centro commerciale Auchan, dove c’erano da smaltire giacenze considerevoli. Per buona parte dei dipendenti potrebbero schiudersi a breve concrete prospettive occupazionali. Richiederà inevitabilmente un iter molto lungo l’azione di recupero delle spettanze. I commessi hanno accumulato crediti rilevanti: "Zanolini" non ha corrisposto le buste paga di ottobre, novembre e dicembre, nè il trattamento di fine rapporto con relativi ratei e neppure la tredicesima mensilità.

"Il nostro ufficio legale sta predisponendo le pratiche per l’insinuazione nel fallimento – fa sapere Nicola Pegoraro, segretario Fisascat-Cisl – ma i lavoratori dovranno mettersi il cuore in pace. Perchè i tempi di riscossione saranno inevitabilmente lunghi".

Luca Ingegneri