Negozi: Gucci tratta a Milano col Banco di Napoli

24/09/2001


Coriere Economia



NEGOZI

E Gucci tratta a Milano col Banco di Napoli

      L a ricerca di spazi da parte dei gruppi del lusso negli ormai preziosissimi centri urbani non si arresta, nonostante le polemiche sulla progressiva desertificazione delle principali vie cittadine a causa delle continue aperture di nuovi shop a scapito di caffè, ristoranti e vecchie botteghe. E anche banche. Risulta, per esempio, che Gucci stia trattando in queste settimane con il Banco di Napoli. E, in particolare, per subentrare all’istituto partenopeo nella sua sede milanese di via Montenapoleone. Il Banco è in affitto e deve lasciare questa postazione per rispettare il piano industriale che prevede, tra le altre cose, la vendita al miglior offerente delle filiali del centro nord. Tra le quali, appunto, quella di via Montenapoleone (Banconapoli trasferirà tutti gli uffici milanesi nell’altra sede che ha, in piazza Cordusio). Altre filiali da dismettere sono, poi, quelle di Bologna e Firenze.
      Si dice che il Banconapoli chieda 10 miliardi di buonuscita per lasciare via Montenapoleone, denaro che il gruppo Gucci ritiene eccessivo. E su questo la trattativa si sarebbe, per il momento, arenata.
      Intanto, è attesa per questa settimana la semestrale di Gucci. Il gruppo guidato da Domenico De Sole illustrerà infatti l’andamento dei primi sei mesi dell’anno domani, martedì 25. Ma, soprattutto, dirà cosa si aspetta per i prossimi mesi. Gli analisti si attendono una revisione al ribasso, come già fatto per esempio da Lvmh. Da capire come si muoverà il business in generale e come sta procedendo la ristrutturazione di Yves Saint Laurent che lo scorso giugno aveva già determinato un profit warning per Gucci.