Negozi chiusi il 18 e 19, ma prosegue la trattativa

26/05/2004

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Mercoledì 26 Maggio 2004


COMMERCIO
Negozi chiusi il 18 e 19

ma prosegue la trattativa
    Roma. Salario, mercato del lavoro e part-time e apprendistato. Sono questi i punti di disaccordo, tra sindacati e Confcommercio, per il rinnovo del contratto della distribuzione commerciale, del terziario e dei servizi. Ad evidenziarlo sono le segreterie di categoria, Filcams, Fisascat, Uiltucs, che in una nota congiunta ufficializzano le modalità d’adesione per lo sciopero di sabato 19 giugno. Il sindacato è comunque disponibile a proseguire nel frattempo la trattativa e, in caso di conclusione positiva, ad annullare lo sciopero.
    «Lo sciopero – spiegano i sindacati – è la risposta al contratto scaduto da 17 mesi, alle trattative e ai comportamenti assolutamente inaccettabili di Confcommercio in tutte le sue componenti settoriali. Punto saliente del disaccordo è la trattativa sul salario: Confcommercio ha proposto un accordo salariale di 4 anni, noi chiediamo 2 bienni, ed ha offerto 100 euro, quando la nostra richiesta è di 107 euro. Solo una conclusione positiva del negoziato che avvenga prima del 19 giugno potrà annullare lo sciopero».
    La mobilitazione del 19 – fanno inoltre sapere Filcams, Fisascat e Uiltucs – è proclamata per le aziende che lavorano su 6 giorni. Queste ultime si fermeranno per l’intero turno. Lo sciopero del 18 riguarda invece le aziende che lavorano su 5 giorni che si fermeranno anche per l’intero turno. È inoltre programmata una manifestazione nazionale a Roma. Altre 4 ore di sciopero sono a disposizione dei sindacati territoriali per iniziative finalizzate alla grande distribuzione organizzata (componente di Confcommercio).