Negozi, cercasi manodopera

31/01/2002



Venezia, gioved� 31 gennaio 2002, S. Giovanni Bosco

CRONACA DI VENEZIA E MESTRE Negozi, cercasi manodopera
Confcommercio, le richieste locali non ci sono pi�

VENEZIA. Camerieri, addetti alla cucina, magazzinieri. Cresce la domanda di manodopera straniera mentre le stime della Confcommercio per il 2002 parlano di centinaia di posti �scoperti� che, a fronte di una certa carenza di personale locale, potrebbero essero coperti dagli immigrati.
Solo per fornire qualche dato, nel settore del commercio oggi come oggi la nostra provincia avrebbe bisogno di 192 persone per il lavoro a tempo indeterminato mentre gli impieghi a tempo determinato sarebbero ventisette.
Ben 1.130, invece, i contratti stagionali, concentrati soprattutto nel settore del turismo.
�Nel commercio e nella ristorazione – spiega il presidente della Confcommercio Veneto Aldo Andriolo – si assiste ultimamente a una carenza di personale italiano, sia per la diminuzione demografica avvenuta nella nostra regione che per l’inappetibilit�, in un sistema economico come quello veneto che rasenta la piena occupazione, di tali qualifiche per i nostri giorni�.
Se sul fronte del turismo il problema era ben noto da tempo, la richiesta di manodopera si fa sempre pi� pressante anche anche nel settore del commercio e della ristorazione.
Secondo una recente indagine svolta da Confturismo Veneto (che fa parte di Confcommercio) il fronte balneare privilegia lavoratori dell’Est europeo (Romania, Croazia, Slovenia) mentre per Venezia, su un campione di ottantaquattro alberghi del centro storico, � emerso che la percentuale pi� elevata di collocamento riguarda i lavoratori filippini (21 per cento), seguiti da quelli del Bangladesh (15 per cento) e del Marocco (11 per cento).
La percentuale di gradimento, nota ancora Confcommercio, risulta elevata e si registra un alto livello culturale. Il 59 per cento dei lavoratori, infatti, ha scolarit� superiore o addirittura universitaria.
Un altro dato importante riguarda invece il trend di crescita della domanda nel terziario in generale: nell’ultimo anno, infatti, sono quasi raddoppiate le esigenze espresse dalle aziende.
�Nel sistema Confcommercio – spiega ancora il presidente Andriolo – si � passati da una richiesta di circa 2.700 unit� per il 2001 a una cifra di poco superiore a 5 mila unit� per il 2002. Tale esigenza � pi� forte nelle province di Belluno, per la doppia stagionalit� e la bassa popolosit�, Treviso e Vicenza per la piena occupazione�.
Gli immigrati, dunque – ribadisce la Confcommercio – sono ormai indispensabili non solo al settore del turismo ma anche a quello del commercio e della ristorazione.
Settori per i quali si sta assistendo a un aumento delle richieste di autorizzazione per lavoratori extracomunitari.
E proprio in vista dell’incontro con il sottosegretario al Lavoro Maurizio Sacconi, Concommercio ha reso noti i dati che rivleano un vera e propria emergenza per molti settori dell’economica della nostra regione.